Dolci e week end

lunedì 28 luglio 2014

Un po' faticosamente questo week end è passato tra piogge torrenziali e uscite con amici. Speriamo che il tempo volga al bello e che si stabilizzi: la prossima settimana partiremo per il mare e, si sa, in villeggiatura se il tempo non è bello è peggio che stare a casa! Sono un po' stanca, in questo periodo sto facendo la mamma a tempo pieno (riprenderò a lavorare in autunno) e devo dire che è un lavoro tosto, sicuramente il più bello e coinvolgente e ricco di soddisfazioni che io abbia mai fatto, ma molto impegnativo. Non mi lamento, comunque, sono molto fortunata a stare con mio figlio e so che, essermi dedicata completamente a lui nel primo anno di vita, è una cosa importante che non tutte le mamme possono fare, quindi: no lamenti! Però posso dire che un po' stanca lo sono? Il pensiero che tra una settimana a quest'ora saremo già tutti in Croazia, mi rende felice e non poco! Nonostante i rumoreggi che, proprio ora, entrano dalla mia finestra: alcuni tuoni che ci avvertono che un altro temporale è in arrivo. 

Non è facile far passare le giornate a bimbi piccoli quando il tempo non è dei migliori e, soprattutto, quando la stagione ci ha abituati ad uscite, gite in montagna e bagni in mare. Ma.. that's it. Per fortuna che c'è Tito, il nostro cane, che ci pensa a far giocare Antonio quando noi non sappiamo più cosa inventarci! Anche Tito è un cucciolo e i due stanno crescendo insieme. Tito dimostra molta pazienza con Antonio, qualità che non è nelle sue corde: con noi è molto irrequieto e vivace. 


Due uscite diverse con amici, due dolci diversi che ho preparato. 
Due grandi classici, molto semplici ma sempre buoni: salame di cioccolato e bavarese alle pesche. 

Et voilà ricette e foto!

Salame al cioccolato senza uova
Ingredienti
200 gr di cioccolato fondente
80 gr di burro 
1 cucchiaio di zucchero di canna
150 gr di biscotti secchi 

A bagno maria sciogliere cioccolato e burro. 
Sbriciolare i biscotti secchi. 
Amalgamare bene il tutto. 
Mettere in una stagnola e dare la forma di un salame. 
In frigo per qualche ora prima di mangiarlo. 

Senza uova viene meno morbido, ma ugualmente buono!



Bavarese alle pesche
Ingredienti: 
500 gr di pesche
500 ml di panna fresca 
200 gr di zucchero 
12 gr di colla di pesce

Lavare, sbucciare le pesche e togliere il nocciolo. Metterle in un frullatore con lo zucchero e frullarle bene. 
Montare la panna con uno sbattitore elettrico. Amalgamare le pesche con la panna montata. 
Mettere a bagno i fogli di colla di pesce per ammollarli e poi strizzarli. Scioglierli un una piccola parte di composto di panna e pesche che avrete messo in un pentolino e fatto scaldare sul fuoco. Appena sciolti i fogli di colla di pesce aggiungere il tutto al composto di pesche e panna. Mescolare bene e mettere in uno stampo grande oppure in tanti piccoli stampini (a me con queste quantità ne vengono circa 12). 





Estate dove sei?

sabato 26 luglio 2014

Non vorrei essere banale e scontata e ripetere ciò che tutti dicono da un po' di giorni a questa parte (almeno al nord).. ma dove è finita l'estate? Non ci avranno tolto mica anche quella!
Il pensiero corre ai mesi di luglio passati: sole, tanto caldo, gelati, angurie, corse in bicicletta. Qui oggi si sono sfiorati i 18° e l'umore tende a risentirne ed essere bassino. 
Tra circa una settimana partiremo per il mare. Incrociamo le dita!
Nonostante nel corso della settimana appena trascorsa siamo riusciti a fare una capatina al mare. 
Ne ho le prove! 


Io sono riuscita anche a rilassarmi un paio d'ore, ma è Antonio quello che si è divertito di più tra bagni in mare e giochi con la sabbia. 


Cosa ho fatto per tirare su il morale della mia truppa oggi?
Un dolce, of course. 
Una cosa veloce ma buona.. salame al cioccolato. 
Nella speranza di fare domani la bavarese alle pesche, un dolce al cucchiaio, freddo, che ha bisogno di una temperatura esterna calda per essere apprezzato. 
Facciamo così, se riesco a farlo (=se il tempo è bello), sul blog foto e ricette!
 

Radici e storie di nascite

giovedì 24 luglio 2014

Mi è sempre piaciuta molto la frase di Cacucci "le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove". Ho sempre pensato che la mia vita si sarebbe sviluppata "altrove". Invece no, non è andata così. Ho vissuto "altrove" per un po', poi ho deciso di tornare e fermarmi. Tornata a casa, le mie radici hanno cominciato a tornarmi strette e io volevo in ogni modo estirparle. Poi la vita decide di prendere la sua strada, mi sono data pace e ho cercato di riconciliarmi con me stessa e con la mia storia. Non sono certo una persona risolta, ma ho capito che le radici sono importanti,  non siamo orfani, non siamo delle isole,  ma siamo ciò che siamo soprattutto grazie alla nostra famiglia, alle nostre origini. 
Spero di non diventare mai una madre soffocante per mio figlio e di non fargli desiderare di estirpare le radici che lo terranno ancorato alla sua casa, anche quando, giustamente, vorrà andarsene e provarsi da solo nel mondo. Perché si può partire, andare, viaggiare, vivere dove si vuole, ma per farlo in serenità bisogna aver coscienza che c'è una casa dove si può tornare. 

Sto raccogliendo per Antonio la sua storia in maniera simpatica in un album della nascita. E' una cosa semplice ma molto significativa, che consiglio di fare a tutti i genitori. I bambini amano vedersi nelle fotografie, vedersi cambiati da quando erano dei neonati, vedersi con i genitori, con i nonni, con zii e cugini (ovviamente è importante allo stesso tempo e per gli stessi motivi coltivare il più possibile i rapporti con i familiari. Ma di questo magari ne parleremo un'altra volta). Tutto ciò rassicura il bambino che dietro di lui c'è una storia, una genealogia e soddisfa un bisogno di conferme importanti per una crescita serena. 



Frittelle di zucchine e fiori di zucca

martedì 22 luglio 2014

Zucchine, fiori di zucca... praticamente ogni giorno sono protagonisti della nostra tavola in questo periodo. La terra ce ne regala in gran quantità e io cerco di trovare sempre nuovi e, soprattutto, golosi modi di prepararli diversamente ogni giorno. 

Una ricetta veloce ma da leccarsi le dita sono le frittelle di zucchine e fiori di zucca. Una vera bontà, provare per credere! 


Ingredienti per circa 20 frittelle

2 zucchine grandi 
12 fiori di zucca
4-5 foglie di basilico (se piace, non è necessario)
2 uova
80 gr c.a. di farina
sale e pepe qb
olio di semini di arachide

In una terrina sbattere le uova. Aggiungere le zucchine tagliate a fiammifero, i fiori di zucca spezzatati grossolanamente, le foglie di basilico. Mescolare. 
Aggiungere la farina e un pizzico di sale e pepe. Mescolare bene. Lasciar riposare la pastella qualche minuto. 
Mettere una padella sul fuoco con abbondante olio di arachide. Quando è bollente, con un cucchiaio prendere un po' della pastella e metterla in padella. Avanti così finché la pastella non è finita. 
Da mangiare calde! Ricordate che, se non mangiate subito il fritto, non dovete salarlo, se volete aggiungere sale lo dovete fare quando il piatto lo portate in tavola; il fritto rimane bello caldo e croccante se lo mettete in forno a 100° massimo per 1 ora. 


In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso

lunedì 21 luglio 2014

Secondo una ricerca medica Australiana del 2010 i bambini dai 0 ai 2 anni non dovrebbero guardare mai la TV, i bambini dai 2 ai 5 anni dovrebbero guardarla solo per 1 ora al giorno. La TV rende passivi e rimbambisce. Che fare per riempire le giornate ai nostri piccoli? Prima di essere una pedagogista che snocciola dati, sono una mamma e so che non è facile tenere occupati per un giorno intero i nostri cuccioli pieni di energia e voglia di apprendere e scoprire (come è giusto che sia!). 
L'ideale è stare in mezzo al verde. Io da piccola non ho avuto la fortuna di Antonio, mio figlio, che ha un bel giardino grande, un orto, un frutteto e un cane. Anche se per ora è figlio unico, ci sono tanti bambini e bambine che abitano vicino a noi con cui si può giocare. Però per giocare con gli altri non è ancora pronto, il gioco può essere collettivo solo a partire dai 3 anni. 
Comunque, noi passiamo la maggior parte del nostro tempo in mezzo al verde. Non ci si annoia mai. Ci sono tante cose da guardare, toccare, manipolare, annusare. 



Se la TV rende passivi, la natura rende attivi: offre il più ampio spettro di possibilità di fare esperienze di ogni tipo. La natura è un luogo di apprendimento dove si formano competenze necessarie per diventare grandi. 
Non tutti hanno la fortuna di vivere in mezzo al verde, lo so. Che fare allora? Cercare il più possibile di far fare esperienze ai nostri cuccioli in mezzo alla natura. Ora che è estate è l'ideale: una passeggiata in montagna, una nuotata al mare, giocare con la sabbia... 



Non interferire troppo con i giochi dei nostri cuccioli, devono imparare a fare da soli, a scoprire il mondo con le loro forze con i loro ritmi, tempi ed interessi!


Fu Aristotele a dire "In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso ", chi siamo noi per contraddirlo? :)

Hamburger di mezza estate

domenica 20 luglio 2014

Il caldo si fa sentire. Non amo essere banale, ma è così. A me piace l'estate, piace il mese di luglio. Certo che con il nostro piccolo Antonio non possiamo fare grandi cose perché, giustamente, lui ha i suoi tempi e ritmi che noi dobbiamo rispettare. D'inverno è più facile stare in casa, non uscire la sera. D'estate invece stare tanto a casa pesa un po' di più. Oggi si festeggia il Redentore a Venezia e la notte tra il sabato e la domenica di solito anche noi ci divertivamo a vedere i fuochi in Bacino di San Marco. Ma ieri sera ci siamo concessi giusto un gelatino e poi a nanna con il piccolo alle 21.30. Che dire... attendiamo le ferie per godercela un po' di più: ancora un paio di settimane e saremo al mare!
Intanto che faccio io per mantenere alto l'umore?
Cucino! 
Mi piace e mi rilassa. Piace anche a mio marito, quindi siamo tutti contenti. 
In assoluto la mia passione è cucinare dolci e lievitati salati. 
I dolci in questo periodo li ho, solo provvisoriamente, accantonati. Solo perché mi piace gustarmi un buon gelato fresco e perché mi sono presa una piccola pausa dalla mia occupazione per hobby di pasticcera dilettante. Di solito, infatti, faccio dolci per un piccolo ma delizioso ristorante di alcuni amici. 
Con i lievitati invece sono sempre sotto. Soprattutto perché mi piace molto fare in casa il pane quotidianamente per la mia famiglia. Attualmente non sto adoperando lievito madre, ma da settembre credo lo riprenderò. 
Oggi ho rispolverato una ricetta della evergreen Parodi, che io non amo molto ma che ogni tanto guardo, per preparare un hamburger per pranzo con pane caldo al parmigiano. 


Hamburger di mezza estate. 

Per il pane (con queste quantità vengono 3 panini):
250 gr di farina; 50 gr di parmigiano; 1 bustina di lievito di birra; 2 cucchiaini di zucchero; 2 cucchiaini di sale; acqua calda qb; 2 cucchiai di olio. 
Impastare(a mano) tutto per circa 10 minuti. Con l'impastatrice sono sufficienti pochi minuti. 
Dell'impasto fare 3 pezzi e lavorarli facendo una specie di biscia, come quando si fanno gli gnocchi. 
Con ognuno dei 3 pezzi fare 3 chioccioline arrotolando il pane. Mettere già sulla piastra del forno con sotto della carta forno e sopra dell'alluminio da cucina. Attendere che lievitino per circa 1 ora. Cucinarli a 180° per 15 minuti in forno ventilato. Sono ottimi!

Cucinare l'hamburger di manzo alla piastra. Io l'ho insaporita solo con un po' di pepe e sale rosso delle Hawaii. 
Adagiare su ogni panino delle foglie di insalata e dei pomodori. Io ho utilizzato verdure del nostro orto. 
Aggiungere la carne. 
Assicurato che l'umore va su! :)
Buon appetito! 




Ricordi di matrimonio

sabato 19 luglio 2014





Abbiamo fatto tutto veloce io e Luigi. 
Ma io sono così.. decido le cose in pochi istanti, soprattutto quelle importanti. Lui no, lui è più ponderato, riflessivo. Però su di noi si è fidato di me e così 4 anni fa ci siamo messi insieme. Dopo 1 anno convivenza, dopo un altro anno abbiamo deciso di sposarci e sono rimasta incinta proprio in quei giorni. 
Mi sono sposata con una pancia di 4 mesi il 15 dicembre 2012. Antonio era già con noi.
E' stata la cosa più giusta che abbia fatto nella mia vita. 

Dalla parte dei bambini

giovedì 17 luglio 2014

Ho sempre pensato che avrei dato un'educazione ai miei figli scevra da ideologie e condizionamenti socio culturali. Ad esempio perché le femmine devono giocare con le bambole e i maschi con le macchinine? Prepariamo future mammine e futuri ingegneri? Non è invece meglio prediligere giochi neutri? Giochi intelligenti che non incanalino desideri, potenzialità, ma le lascino libere di scorrere dove e come vogliono? Ricordo benissimo come mi colpì da adolescente la lettura del libro "Dalla parte delle bambine" di Elena Gianini Belotti, all'epoca mi colpì soprattutto la questione dei giochi/giocattoli. Tant'è che da quel momento ad ora ci ho pensato a questa cosa e, quando Antonio ha iniziato a giocare, ho cercato di dargli soprattutto giochi neutri. Giochi intelligenti, giochi in materiale naturale, pochissima plastica. 
Ecco che da mamma pedagogista (la mia laurea) e anche un po' femminista (frutto soprattutto del mio impegno in politica) mi sto rendendo conto che il mio piccolo ometto a 14 mesi è per l'appunto un ometto. E senza condizionamenti socio-culturali, giuro. Trovate delle macchinette di suo papà, sono diventate di colpo i suoi giochi preferiti abbandonando tutto il resto. Sopra ogni cosa è attratto dai trattori e dagli escavatori che a volte incontriamo per strada, non c'è aereo che passa in cielo che non sia una festa per lui di risate e dita che indicano il cielo, delle automobili a momenti mi sa dire anche il nome della casa di produzione (insomma quando parlerà credo lo farà!). 



Che faccio, provo a contattare la Gianini Belotti per darle la mia versione di "Dalla parte delle bambine"? 

Insalata estiva feta e anguria

martedì 15 luglio 2014

Lo dico a bassa voce per scaramanzia... che rimanga tra noi.. l'estate sembra essere, finalmente, arrivata!
Per accoglierla degnamente ho preparato una semplice e gustosa insalata con feta e anguria.



Insalata fresca anguria e feta.


Ingredienti per due persone: 
1 anguria "baby"
1 panetto di feta
100 gr di olive nere snocciolate
foglioline di menta fresca
olio evo

Tagliare l'anguria circa a trequarti. 
Scavarla e mettere in una ciotola il frutto. 
Togliere i semi e tagliare a pezzettini. 
Aggiungere la feta sgranandola con le mani. 
Aggiungere le olive nere, le foglioline di menta fresca e un goccio di olio evo. 
Sistemare tutto all'interno dell'anguria scavata. 
Adagiare tutto su un bel piatto estivo e colorato e mangiare fresco. 

Più facile di così!



Benvenuta estate!




A te

lunedì 14 luglio 2014

Mi auguro per te una vita serena, ricca di emozioni, amore, tanti libri e tanti viaggi. Alla fine ciò che conta, che fa lo spessore di una persona, sono i libri che si leggono e i viaggi che si fanno. Quindi bambino mio… ti auguro di girare il mondo e allo stesso tempo di leggerlo tra le pagine di un libro.

Ci saranno anche momenti tristi, dolorosi, ma anche quelli sono importanti, capirai con l’esperienza che nella vita non si è solo ospiti d’onore.


E comunque tu non sarai mai solo. Potrai contare sempre sulla tua mamma e sul tuo papà. Ma ti auguro di trovare anche una persona speciale che con te condivida la vita. Il rispetto e l'amore dovranno regnare tra voi, anche nei momenti più difficili. Noi, i tuoi genitori, cercheremo di essere un buon esempio per te:  l'amore è anche faticoso, ma non per questo possono essere tollerati gesti che con l'amore non c'entrano nulla. 

Su tutto spero che tu sia una persona gentile. Non c'è mai troppa gentilezza a questo mondo. 

Ti voglio tanto bene,


la tua Mamma



Amiche e pic-nic di mezza estate

sabato 12 luglio 2014

Ogni anno a luglio ci troviamo con le amiche per fare un pic-nic insieme ai mariti, fidanzati e i figli. Il bello è che ogni anno c'è almeno un bambino nuovo, se non due. Il pensiero del pic-nic di quest'anno era: chissà l'anno prossimo che nuovo bambino ci sarà? Da chi andrà la prossima cicogna? Sarà un maschio o una femmina?

Quindi ogni anno i bambini aumentano sempre più e così anche il chiasso, le risate, i giochi. Monopolizzano anche tutte le nostre chiacchiere. Ma è giusto ed è bello così. Non siamo più solo amiche, ma mamme. E chi non è mamma è una zia meravigliosa, come quella di Antonio, che lo ama tanto e tanto è ricambiata da lui. 

Ognuna di noi prepara qualcosa di buono da condividere insieme. Io ho preparato una focaccia salata. Tra i cibi che preferisco cucinare, oltre i dolci, ci sono i lievitati salati. Per il pranzo da condividere con le amiche di tanti anni, quelle con cui ho condiviso tutto, che sanno tutto di me e viceversa, ho voluto preparare qualcosa di buono, goloso, caldo, accogliente. L'estate stenta a partire, non è caldo, quindi accendere il forno non mi è pesato. Anzi! Il risultato è stato ottimo. 



Focaccia con cipolla e pancetta

Prima di tutto preparare la pasta di pane. 
Impastare 500 gr di farina 0 con un cubetto di lievito di birra, 10 gr di sale, 4 cucchiai di olio, 1 cucchiaino di malto. Mettere a lievitare per circa 2 ore, coperto da un canovaccio in un luogo caldo e asciutto. 

Quando la pasta è lievitata ungere una teglia con olio e foderarla con la pasta. 
In una ciotolina sbattere un uovo con 3 cucchiai di olio, sale e pepe, una cipolla tagliata finemente e 100 gr di pancetta affumicata. 
Versare il composto sulla pasta di pane. 
Cuocerlo in forno a 220° per 20 minuti. Abbassare la temperatura a 190°, coprire la superficie della focaccia con un foglio di alluminio e cuocere per altri 15 minuti. 

Le accortezze che posso dare sono: ricordarsi di non mettere mai a contatto il sale con il lievito, ma mescolare prima la farina con il sale e poi aggiungere il lievito; mettere un pentolino di acqua dentro il forno quando si cucinano lievitati salati così da creare la giusta umidità ed evitare che si formi una crosta troppo dura; quando si stende la pasta nella teglia e/o si aggiunge del ripieno, prima di mettere il nostro lievitato nel forno, lasciarlo riposare nella teglia coperto da un canovaccio almeno per 10 minuti. 




Frolla mon amour

giovedì 10 luglio 2014

Giorni strani, freddi, di pioggia qui al nord. Dato che il mio impegno personale è sempre quello di trovare il risvolto positivo in ogni situazione... come essere felici quando l'estate stenta a decollare e a luglio sono 17°? Accendendo il forno! La produzione di marmellate con mia mamma continua giornalmente, negli ultimi due giorni è stata la volta della marmellata di susine "gocce d'oro" sia gialle che rosse (la ricetta è sempre la stessa della marmellata di fichi che ho già riportato qui, solo che consiglio circa 200 gr in meno di zucchero perchè sono frutti già molto zuccherini di loro); le marmellate casalinghe si sposano bene con la frolla. Quindi ieri pomeriggio, mentre diluviava, ho acceso il forno ed iniziato allegramente ad impastare. Perchè anche io sono della scuola di pensiero di Julie Powel del libro&film "Julie&Julia" per cui "dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!"

Il risultato è stato ottimo. 


Delle semplici ma ottime crostatine di frulla con marmellata casalinga di susine rosse. 



Per la frolla ho usato il classico: 300 gr di farina, 100 gr di burro, 100 gr di zucchero, 1 uovo, un pizzico di sale, la buccia grattugiata di un limone. 




Per la realizzazione delle tortine non ci vuole molto, fatta la frolla. Le accortezze sono: lasciare sempre la frolla a riposare almeno 30 minuti in frigo prima di stenderla e lavorarla; cucinare le tortine 20 minuti senza marmellata, aggiungerla nei successivi 15 minuti; quando le tortine si cuociono "in bianco" coprirle con della carta forno con sopra dei ceci, per evitare che la frolla si gonfi. 


Stella stellina la notte si avvicina..

mercoledì 9 luglio 2014

.. la fiamma traballa, la mucca è nella stalla... 
Ognuno ha la sua mamma e tutti fan la nanna!
Era così la filastrocca, o sbaglio?
Che verità! Sono fermamente convinta che ogni cucciolo per dormire bene debba stare vicino alla sua mamma. Per tutto il primo anno di vita Antonio ha dormito con noi nel lettone, non solo accanto a me, ma possibilmente con almeno i piedi sopra di me. 

Ricordo la nostra prima notte in ospedale, quando per la prima volta abbiamo dormito vicini. E' in quel momento che ho realizzato che ero diventata mamma, che la mia vita era cambiata, che avrei dovuto occuparmi prima di tutto di Lui e poi di tutto il resto. 

Adesso che Antonio ha quasi 14 mesi dorme quasi tutta la notte nel suo lettino, accanto al nostro. Solo verso mattina quando nel dormiveglia mi fa capire che vuole essere allattato, lo prendo e lo porto vicino a me. 

Ha sempre dormito di gusto, sereno e pacifico per tutta la notte, nel mezzo del lettone, vicinissimo alla mamma e accanto al papà. Per le mamme che mi chiedono come si fa a far dormire i bimbi sereni io rispondo sempre che il "co-sleeping" è la soluzione. Il nostro tesoro prende così i nostri ritmi naturalmente ed allo stesso tempo i suoi bisogni di vicinanza, intimità, sicurezza sono soddisfatti. C'è tempo per tenerlo staccato da noi, non affrettare lo sviluppo, ma accompagnarlo con calma nella sua crescita affrontando insieme le tappe evolutive. 

E il momento del risveglio insieme è sempre dolcissimo. 







Marmellata di fichi

lunedì 7 luglio 2014

Io sono cittadina, ma da qualche anno vivo in campagna con mio marito. Come tutte le cose ci sono i pro e i contro, ma questo diario personale vuole essere un luogo di solo cose belle, e allora eccone una tra le mie preferite. 
La nostra casa è in mezzo al verde. Non si tratta solo di un giardino, ma di spazi ampi con orti e frutteti. 

Dietro casa c'è un frutteto ricco di diversi alberi da frutto. 



Anche il nostro cane Tito sembra apprezzare la frutta raccolta oggi pomeriggio


Tutta questa frutta meravigliosa che la terra ci regala la doniamo agli amici, la mangiamo noi e ne facciamo anche delle gustosissime marmellate. 
5 anni fa esatti, non ero dove sono ora. E' stato il momento più buio e difficile della mia vita e mia mamma ed io, che siamo donne molto pratiche, abbiamo esorcizzato i nostri problemi iniziando a fare marmellate. E' diventata una tradizione: a luglio noi si fa sempre marmellate. Così tante che ci durano per tutto l'inverno. Da quando abito qui non serve più andare a comprare la frutta buona al mercato, ma le facciamo in base al nostro raccolto. 

I primi frutti quest'anno sono stati i fichi. Le prime marmellate prodotte sono state appunto quelle di fichi. 

Ecco la ricetta. 

MARMELLATA DI FICHI 

1 kg di fichi freschi
1 kg di zucchero 
1 bustina di pectina (noi usiamo Fruttapec di Cameo)
1 limone 

Prima di tutto preparare i vasetti di vetro lavandoli e mettendoli a bollire per qualche minuto in un pentolone d'acqua. E' un processo di sterilizzazione casalingo ma efficace. 

Successivamente procedere con la marmellata.

Lavare e sbucciare i fichi. 
Metterli dentro una pentola e aggiungere la bustina di pectina. Mescolare bene e portare ad ebollizione. 
Mescolare. 
Aggiungere in modo graduale lo zucchero. 
Mescolare e continuare a far bollire per 3 minuti. 
Togliere la pentola dal fuoco. Mescolare per 1 minuto. 
Aggiungere il succo del limone. 
Mescolare. 
Versare la marmellata nei vasetti, riempiendoli totalmente. La marmellata deve essere bollente. 
Chiudere i vasetti capovolgendoli. Tenerli a "testa in giù" per qualche minuto. La marmellata dovrebbe così sigillarsi. 



"La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una una solida fetta di pane." Italo Calvino

I fiori ingentiliscono gli animi

Non è da molto che mi sono appassionata ai fiori. Come tutte le cose belle e delicate hanno bisogno di cure, amore e tempo. In questa fase della mia vita riesco ad esserci di più anche per loro. E allora ultimamente la casa è un tripudio di fiori. In generale amo le cose semplici, tra i fiori, quelli che prediligo sono le margherite e i tulipani. Ma ce ne è uno che mi piace tenere in casa particolarmente... e non è certo un fiore semplice: l'orchidea.



Amo tenerle ben in vista, possibilmente accanto ad oggi cari: come in questo caso, a fianco della foto del mio matrimonio.

Il luogo più indicato, però, per tenerle e farle durare a lungo è umido e caldo. Quando le vedo soffrire è proprio in bagno che le sposto, lì rinascono. Sono fiori tropicali e l'ambiente climatico adatto è fondamentale per farle stare in salute.


Devono essere innaffiate con moderazione. Di solito io le lascio a bagno nell'acqua tutta una notte. La mattina prima di riporle nel loro vaso è importante asciugarle bene.

Nel linguaggio dei fiori l'orchidea significa passione e sensualità. Attenzione quindi a regalarla! Come tutte le cose belle è anche pericolosa...

"Il sole scalda tutte le cose, la pioggia bagna tutti i prati, i fiori ingentiliscono gli animi, ma soltanto quelli sensibili ad ascoltare il loro messaggio." Aforisma giapponese

Incominciamo

domenica 6 luglio 2014

.. o meglio dovrei dire... ricominciamo! Infatti non sono nuova nel mondo dei blog: ma questo è nuovo, questo è diverso, questo parla di me. E allora mi presento: sono Elena, ho un po' più di 30 anni ma meno di 40, sono originaria di una delle più belle città del Mondo, anche se ora abito nella provincia di questa città. Sono educatrice, insegnante, pasticcera dilettante, in un recente passato mi sono occupata di politica, ho vissuto alcuni anni all'estero come operatrice umanitaria, ho viaggiato molto per lavoro e per piacere... tante esperienze diverse che hanno fatto di me quella che sono oggi: una persona complessa, sfaccettata, felice di sentirsi realizzata soprattutto come mamma e come moglie.
Questo vuole essere un diario della mia vita e una raccolta delle mie passioni. Benvenuti!