I castelli di sabbia del giardino dell’infanzia

domenica 31 agosto 2014

Allora... domani si diventa ometti: primo giorno di asilo nido per Antonio! 
Abbiamo preparato tutto: corredino, zainetto...e supervisionato l'asilo. C'è solo da iniziare insomma. So che l'ho scritto più volte qui sul blog, ma veramente è una cosa che mi emoziona molto. Prometto che il prossimo post sarà totalmente diverso: basta maternità e bambini, ho intenzione di scrivere di viaggi. Di alcuni dei viaggi che ho fatto nella mia vita. Sto raccogliendo un po' di foto e buttando giù qualche idea, mi ci vuole un po' perché non è poco impegnativo fare il punto su tutti (più o meno) i posti che ho visitato, quando leggerete capirete il perché! 

Ora però la cosa più importante è l'evento di domani. Mi auguro che l'inserimento sia sereno per Antonio e per noi mamma e papà. Mi auguro soprattutto che possa essere un'esperienza che lo aiuti a crescere, a socializzare, a conoscere. 

Quello che mi auguro per lui è perfettamente racchiuso in queste meravigliose parole di Robert Fulghum. 

La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere,
cosa fare e in che modo comportarmi l'ho imparata all'asilo.
La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori,
bensì nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia.
Queste sono le cose che ho appreso:
Dividere tutto con gli altri.
Giocare correttamente.
Non fare male alla gente.
Rimettere le cose al posto.
Sistemare il disordine.
Non prendere ciò che non è mio.
Dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno.
Lavarmi le mani prima di mangiare.
I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene.
Condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa,
pensare un po’ e disegnare, dipingere, cantare,
ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno.
Fare un riposino ogni pomeriggio.
Nel mondo, badare al traffico, tenere per mano
e stare vicino agli altri.
Essere consapevole del meraviglioso.
Ricordare il seme nel vaso: le radici scendono,
la pianta sale e nessuno sa veramente come e perché,
ma tutti noi siamo così.
I pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e
persino il seme nel suo recipiente:
tutti muoiono e noi pure.
Non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato,
la più importante di tutte: GUARDARE.
Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte:
le regole Auree, l'amore, l'igiene alimentare,
l'ecologia, la politica e il vivere assennatamente.
Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti,
elaborarlo in termini adulti e sofisticati
e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale,
e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile.
Pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti,
l'intera umanità prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio
alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino,
o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere
ogni cosa dove l' hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.
Rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo
è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.


Le scuole iniziano, le estati terminano. Vi lascio con uno scampolo di estate con questo dolce estivo, credo l'ultimo dolce estivo per quest'anno: clafoutis di pesche. Ottimo per una pausa caffè! 

Ingredienti clafoutis di pesche:
3 pesche poco mature
4 uova
130 gr di farina 00
130 gr di zucchero
250 ml di latte
un pizzico di sale

Sbucciare e tagliare le pesche a spicchi. 
Metterle a raggiera in una tortiera tonda così da coprirla tutta. 
Con lo sbattitore elettrico mescolare le uova con lo zucchero. 
Aggiungere la farina, il pizzico di sale e e il latte. Sbattere bene con lo sbattitore. 
Versare il composto sopra le pesche. 
In forno per 45 minuti a 180°. 



Dolce di mascarpone al cioccolato

lunedì 25 agosto 2014

Il ritmo quotidiano incalza... pochi giorni ed entreremo nel mese di settembre: quando tutto riparte, il "vero" inizio dell'anno. Quando ero piccolina e andavo a scuola non amavo settembre, ovviamente non serve chiedere il perchè... :-) . Da quando tanto piccolina non sono più, ho scoperto il piacere della fine delle vacanze estive, riprendere la propria quotidianità, i primi freddi, la voglia di comprare penne e quaderni e la bellezza di un bouquet di matite ben temperate!
Quest'anno, l'ho già più volte scritto e riscritto, per me è ancora più importante questo periodo perchè riprenderò a lavorare a tempo pieno. Già sto prendendo accordi per l'incarico scolastico di quest'anno e non è facile. Mi domando: riuscirò ad essere una brava mamma che lavora? Occuparmi di altri bambini non prosciugherà tutte le mie energie tanto da non averne a sufficienza per il mio bambino?

Lo scopo però di questo post è un altro... l'idea è quella di lasciarvi una ricettina facile e veloce per un dolce delizioso. Con la fine delle vacanze estive anche il mio forno di casa torna a lavorare a pieno ritmo!
Ieri, domenica, per un pranzo familiare dalla mia mamma con la mia amata sorellina, tornata a casa anch'essa dalle ferie estive, ho preparato questo dolce veramente goloso...et voilà la ricetta. 



Dolce di mascarpone al cioccolato 
Ingredienti: 
10 biscotti Digestive
3 cucchiai di burro
6 cucchiai di zucchero
100 gr di cioccolato fondente
400 gr di mascarpone 
3 uova 
3 cucchiai di farina 
mezzo bicchiere di panna fresca
1 pizzico di sale 

Rompere i biscotti e in una casseruola mescolarli con il burro fuso. 
Prendere una tortiera e mettere sul fondo il miscuglio di biscotti e burro. 
Sciogliere a bagno maria il cioccolato. 
In una terrina capiente mettere il mascarpone, metà dello zucchero, i tuorli d'uovo sbattuti, un pizzico di sale e il cioccolato fuso. Mescolare bene. 
Montare a neve gli albumi delle uova e aggiungerli al composto insieme al resto dello zucchero.
Aggiungere la farina e mezzo bicchiere della panna fresca che avrete montato. 
Versare il composto nella tortiera. Cuocere a 150° per 1 ora circa. 
Lasciar raffreddare la torta nel forno. 
Quando è freddo sfornare il dolce. 
Guarnire il dolce con un po' di panna o, se si vuole, con una glassa al cioccolato. 



Il pane e le rose

venerdì 22 agosto 2014

Tornati a casa, stiamo lentamente riprendendo i nostri ritmi. 
Queste ultime settimane d'agosto sono le ultime insieme, tutti e tre, a casa prima dell'inizio dell'asilo nido per Antonio e del lavoro per me (dopo l'inserimento al nido). Antonio ha appena compiuto 15 mesi e in tutto questo periodo io mi sono praticamente dedicata quasi sempre a lui, a parte qualche impegno politico (che da alcuni mesi ho concluso e basta, non ne voglio più sapere) e un corso serale che ho tenuto in primavera come docente. Ho fatto la scelta di stare il più possibile a casa in questi primi ed importantissimi mesi, ma ora sono felice di rimettermi in carreggiata con il lavoro. Intanto ho scritto un nuovo articolo, sempre pedagogico, lo trovate qui



Le rose
E mentre qualcuno sta riprendendo possesso di tutti i suoi spazi e giochi, io proseguo velocemente con il corredino per il nido che sto realizzando a mano ed anche a leggere ed ovviamente a cucinare. 
A casa di mia mamma, tra i vari libri che lo lasciato, ho ripescato un bellissimo libro di poesie di Pessoa. Ne riporto una qui che mi ha particolarmente colpito... 

Alcuni, con gli occhi rivolti al passato,
vedono quello che non vedono; altri,
gli occhi fissi nel futuro, vedono
quello che non si può vedere.
Perché cercare tanto lontano ciò che ci sta vicino,
la nostra sicurezza? Questo è il giorno,
questa è l'ora, questo è il momento, questo
è ciò che siamo, e non v'è altro.
Senza sosta scorre l'interminabile ora
che proclama la nostra nullità. Con lo stesso
boccone col quale siamo vissuti, moriremo.
Carpe diem, altra cosa non sei.


Il pane
Ma siccome oltre alle rose ci vuole anche il pane... ecco una semplicissima ma ottima e veloce ricetta che ho preparato per cena l'altra sera. 

Finto suffle di patate e formaggio 
Ingredienti per due porzioni: 
4-5 patate
2 uova
formaggio filante
5 ciuffi di erba cipollina 
pane grattugiato 
sale e pepe q.b. 

Far bollire (non troppo, devono essere un po' dure) le patate in abbondante acqua. Scolarle e schiacciarle. 
Mettere in una terrina le patate, aggiungere le uova, il formaggio e l'erba cipollina tagliata a pezzettini. 
Mescolare bene, aggiungere sale e pepe. 
Mettere il composto in due "coccotine". Spolverare con pane grattugiato. 
Cucinare per 30 minuti a 180°. Gli ultimi 5 minuti accendere il grill del forno. 





Come back home

martedì 19 agosto 2014

Siamo tornati! 
Nonostante la fredda, pazza, piovosa estate siamo riusciti a passare un paio di settimane serene e in tranquillità. E con tempo meteorologico abbastanza buono. Grazie soprattutto alla presenza della mia mamma, che ci ha aiutati molto con Antonio, io sono riuscita a riposare e a leggere e a fare qualche piccola attività. Sto infatti realizzando il corredino per l'asilo nido di Antonio, il cui inserimento è previsto a partire dal 1 di settembre (un grande passo per lui e per noi... di cui sono molto contenta e convinta. Ho scritto un articolo sull'inserimento al nido dei bimbi, se siete interessati lo trovate qui). 
Abbiamo fatto molto mare ma diverso da prima, ossia rispetto a quando ce ne stavamo sotto il solleone per ore mangiando gelati e facendo bagni. Ora le priorità sono altre: mare presto al mattino e dopo le 16 al pomeriggio. Belle passeggiate, cibo sano e a letto presto. Come dire... è finito da un pezzo il periodo della "movida", ma non me ne rammarico: ho fatto tutto quello che dovevo fare anni fa, non ho bruciato le tappe e ora mi sento soddisfatta nel mio ruolo di mamma e moglie. 
Antonio si è divertito molto, non tanto a sguazzare nell'acqua del mare che era troppo fredda, ma ad interagire con le tante persone incontrate. Poi ci aveva a disposizione tutti lì giorno e notte, il massimo per un bambino della sua età stare sempre con mamma e papà. Come ogni volta che torniamo da un viaggio, breve o lungo che sia, lui è sempre più sveglio ed attivo. I viaggi hanno il potere di accelerare qualcosa nel suo sviluppo e stavolta sembra, finalmente, pronto a camminare da solo. 

L'Istria è sempre bella e noi ci sentiamo sempre più a casa. D'altronde io ho sempre amato le zone balcaniche e, in questa mia passione, ho coinvolto anche Luigi. Ci ho vissuto per alcuni anni per lavoro (in Kosovo) e li ho girati in lungo e largo tutti: dalla Serbia alla Bulgaria, dalla Bosnia alla Macedonia. Luoghi meravigliosi, magici con una storia a tratti terribile e una cultura infinita. Magari ne parlerò qui nel blog dei mie anni trascorsi in quelle zone. 

Per concludere: alcune fotografie del nostro soggiorno a Rovigno, in Istria. 

Tramonto sul mare

Giochi in spiaggia



Rovigno: veduta dalla nostra spiaggia




Give me a kiss


La cittadina Bale





Labile confine tra cielo e mare


Gita in barca 

Lavoretti da spiaggia

Delizie locali 

Buone vacanze!

domenica 3 agosto 2014

... e finalmente.. anche la lunghissima e lentissima ultima settimana di luglio è terminata e siamo pronti per partire per le vacanze. 
Anche se in questo periodo non lavoro fuori casa, il periodo prevacanza non è stato differente dagli anni scorsi: un po' faticoso, lungo e frenetico. Ah si, una cosa diversa c'è stata.. il brutto tempo ha continuato bellamente ad imperversare e quindi nemmeno il sole c'ha fatto compagnia. Gli unici momenti di relax che sono riuscita a ritagliarmi in questi giorni si sono concentrati quasi tutti (a parte una mattina dalla parrucchiera, niente meglio che un sforbiciata, un colpo di spazzola e un phon per sentirsi meglio!) la mattina presto: tranquillità e silenzio assoluto mentre ancora tutti sono ancora nanna. In quei momenti mi sembra di tornare un po' indietro di qualche anno: quando abitavo da sola e, dopo una lunga e faticosa giornata tra lavoro e politica, tornavo a casa, aprivo la porta nel silenzio assoluto, i miei passi nel pavimento e le luci soffuse.. chiusa la porta d'ingresso lasciavo dietro a me tutte le fatiche della giornata... Comunque, tornando al presente, solo la mattina presto sono riuscita a ritagliarmi del tempo per me. Di solito in questi momenti mi alzo, giro silenziosa un po' per la casa, un po' di coccole al cane e un caffè in relax in attesa di fare la colazione con Antonio e, se non deve scappare al lavoro, anche con Luigi. Per colazione amo preparare io, per la mia famiglia, qualcosa di buono: un dolce, delle brioche, dei biscotti, del pane. Non sempre ci riesco, ma è un impegno che mi sono data. Come non guardare la TV durante i pasti, è così bello mangiare e chiacchierare insieme riuniti intorno alla tavola, con Antonio seduto nel suo seggiolone o in braccio a noi. O come cercare di cucinare sempre alimenti freschi, di stagione, il più possibile vari e magari fatti in casa. Non c'è niente di speciale in tutto ciò, non richiede uno sforzo eccessivo ma credo che queste attenzioni sul cibo e sulla sua condivisione, siano delle attenzioni che in una famiglia ci dovrebbero sempre essere: l'amore va alimentato, costruito anche attraverso queste cose. Non sono tanto i grandi gesti, gli accadimenti speciali che rinforzano i legami: ma è l'affetto che viene dimostrato nella quotidianità, nelle azioni fatte con il cuore per farci sentire speciali, amati, coccolati. E' proprio perché è un atto di generosità e di amore che mi piace tanto cucinare. 

Per finire gli alimenti freschi presenti ancora nella nostra dispensa in questi giorni ho preparato per la colazione alcuni dolci, tra cui anche un plumcake alla banana. E' un dolce molto semplice, ma utilissimo se si hanno delle banane molto mature. Infatti è preferibile usare quelle, il dolce così sarà ancora più saporito. 



Plumcake alle banane con scaglie di cioccolato

Ingredienti:
150 kg di farina 0
150 kg di zucchero di canna
100 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
2 uova
3 banane mature
70 gr di gocce di cioccolato o scaglie di cioccolato fondente

Scaldare a microonde o a bagno maria il burro affinché diventi "a pomata". Mescolare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova, la farina setacciata e la bustina di lievito. A parte schiacciare le banane e aggiungerle al composto. Alla fine aggiungere il cioccolato. Mescolare bene il tutto e metterlo in uno stampo da plumcake a 180° per circa 30 - 40 minuti. 


Che altro dire? Avevo iniziato questo post con l'idea di scrivere delle vacanze in arrivo, ed invece è venuto tutt'altro! 
Noi partiamo domani per le nostre vacanze, arrivederci a fine agosto!