Autunno, inizi e cose belle e buone

giovedì 25 settembre 2014

Odio e amore per settembre. E' sempre stato così. E' bello ripartire con la propria vita dopo le vacanze estive, sono belli i primi freddi dopo il caldo estivo (quest'anno però l'estate è stata davvero pazza e il mese di settembre si sta dimostrando molto più soleggiato di luglio), anche a me viene sempre voglia di comprare quaderni e matite e regalerei a tutti un bel bouquet di matite ben temperate ("C'è posta per te" docet). Ma, diciamocela tutta, sono anche faticosi tutti questi inizi. A volte bisogna prendere una rincorsa bella lunga per arrivare almeno alla metà dove si vuole...  

Noi in questo mese di settembre abbiamo collezionato diversi inizi e altrettanti stop. 

L'inserimento al nido di Antonio è stato più faticoso del previsto. Finalmente la scorsa settimana le cose stavano migliorando, ma ora il piccolo è bloccato a casa con raffreddore, tosse, febbre, otite. E la prossima settimana, quando riprenderà a frequentare il nido, non sarà proprio come all'inizio... ma quasi. 

Eccolo in una foto stravolto la sera dopo una delle prime giornate passate da solo al nido. Badate bene che è un fortunato: va al nido solo per 3 ore al giorno e non perché non sapremmo come fare altrimenti (è figlio unico e, per ora, unico nipote.. le nonne sono contente di aiutarmi se io devo lavorare) ma perché è importante che socializzi e che inizi a fare le prime esperienze da solo. 




Il lavoro per me stava ringranando, con la proposta di due docenze annuali, ma per una serie di motivi ho dovuto, in ultima, rinunciare. Ora dovrebbe essersi sistemato il tutto, con un'altra proposta più fattibile ai ritmi di una mamma. Vedremo però la prossima settimana.  

Ma non è tutto un stop and go. Ci sono state anche cose definitivamente belle in questo mese di settembre, belle dall'inizio alla fine. 

La Regata Storica la prima domenica di settembre, ad esempio. Abbiamo avuto l'opportunità di vederla da un luogo privilegiato, scaldati da un sole meraviglioso. 



Godere dei primi frutti autunnali del nostro giardino.



Una domenica pomeriggio, in una favolosa villa cittadina, a festeggiare i 25 anni della scuola di cucina Peccati di Gola... coloro che mi hanno insegnato a cucinare!

Antonio alla festa dei Peccati di Gola


Il matrimonio di una delle amiche più care, che mi ha fatto l'onore di volermi vicina come testimone. Matrimonio che si è svolto in montagna e che ci ha dato l'opportunità di partire per tre giorni e passare delle belle giornate visitando posti molto rilassanti.



La felicità sta nelle piccole cose, o no? Saper trovare il bello nel quotidiano, questa la sfida di tutti i giorni. Anche nelle fatiche degli inizi.

Fiori del matrimonio


Stavolta vi lascio due ricette che ho preparato in queste settimane. E' da un po' che non scrivo quindi le ricette di accumulano!

Bocconcini di pane al formaggio 
250 gr di farina
13 gr di lievito di birra
125 gr di acqua
8 gr di sale
1 cucchiaino di malto
100 gr di formaggio semi stagionato
50 gr di formaggio grana
1 uovo

Preparare la pasta del pane con la farina, il lievito l'acqua, il sale e il malto. Impastare bene e lasciare lievitare per due ore. Tagliare il formaggio a pezzettini. All'impasto avvenuto aggiungere i pezzettini di formaggio. Far riposare per mezz'ora. Formare delle palline e sistemarle nello stampo per muffin. Lasciar riposare per mezz'ora. Spennellare le palline con un uovo sbattuto e spolverare di formaggio grana. In forno a 200° per 20 minuti.

Prima 


Dopo


Pane dolce alle mele
1 dl di latte
100 gr di zucchero
300 gr di farina 00
100 gr di burro
1 pizzico di sale
2 mele


Sciogliere il lievito nel latte e lasciar riposare 10 minuti. 
Mettere la farina in una terrina, versare il latte con il lievito, impastare bene. Lasciar lievitare per mezz'ora. Lavorare nuovamente l'impasto con il burro, lo zucchero, un pizzico di sale. Sbucciare e tagliare a pezzettini le mele. Aggiungerle all'impasto e foderare una tortiera dalla forma desiderata. Lasciar lievitare ancora per almeno una mezz'ora. Cuocere in forno a 180° per 50 minuti. 






Ritorni a casa e torte soffici

giovedì 11 settembre 2014

Quando torno a casa, le coccole si devono dividere sempre per due.


Quando torno a casa non è più come quando abitavo da sola, quando una casa silenziosa ed ordinata mi accoglieva e io tiravo un sospiro di sollievo, chiudendo la porta di ingresso lasciandomi la giornata alle spalle. Ora è tutto frenetico, c'è sempre qualcosa da fare e prima di pensare a me devo fare la pappa, cambiare pannolini, giocare (anche con il peloso della foto). 

Quando torno a casa adesso non è più come quando lavoravo tutto il giorno e mi spostavo da un posto ad un altro per mettere insieme tutti i vari lavori che facevo. Ero stanca e spossata e spesso non riuscivo a dare un senso a tutte quelle corse. Adesso la mia giornata è più regolare, scandita da tempi non miei. Ma sono meno stanca e so che la direzione presa è quella giusta. 

Non vedo l'ora di riprendere a lavorare a tempo pieno e creare nuovi riti e ritmi per me e la mia famiglia. E il ritorno a casa, sarà ancora più bello. E' bellissimo, infatti, ritornare quando sai che c'è qualcuno che ti sta aspettando. 



Vi lascio una ricettina semplice di una torta soffice fatta con le noccioline dell'albero del nostro giardino. L'autunno avanza e l'orto non produce più frutti estivi, è tempo di primizie autunnali. Qualche pomeriggio fa, un caldo pomeriggio di questa pazza estate, io, insieme ai cuccioli della fotografia, abbiamo raccolto le noccioline, la mia mamma ha avuto la pazienza di romperne i gusci.. et voilà una torta deliziosa. Realizzata grazie al contributo di quasi tutta la famiglia!  

Torta soffice alle nocciole 

Ingredienti: 
3 uova
180 gr di zucchero
160 gr di burro
220 gr di farina
140 gr di noccioline tritate
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina 
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone (biologico)

Dividere i tuorli dagli albumi. Montare i tuorli con lo zucchero e il burro morbido. Quando il composto è ben montato aggiungere la farina setacciata, le noccioline, il lievito, la vanillina, un pizzico di sale, la buccia grattugiata di un limone. A parte montare gli albumi. Aggiungere gli albumi montati al composto. Versare in una tortiera e cuocere per 40 minuti a 180°. 





Cosa mi piace... cosa non mi piace...

lunedì 8 settembre 2014

Oggi provo a fare un gioco, così per scherzare e farmi conoscere un po' di più soprattutto a chi mi legge e non mi conosce nella vita reale!
So che in questo tipo di giochi sembra che vengano fuori le solite banalità... a chi vuoi che piaccia la maleducazione? Poi però di maleducati è pieno il mondo! Cercherò di non essere banale e di essere sincera.. 



Cosa mi piace...

la mia famiglia
le maglie a righe
le tazze
lo smalto
i gatti
la cioccolata
i bambini
leggere a letto
fare colazione
cucinare
le mie amiche
le nuche e i piedini dei bimbi piccoli
il venerdì sera
le altre culture
i Balcani
la pizza
i fumetti
leggere 
viaggiare 
gli elettrodomestici
avere del tempo per me
il mese di dicembre








Cosa non mi piace...


la maleducazione
le case senza libri
l'indecisione degli altri
troppe chiacchiere
il lunedì
i cavoletti di Bruxelles
il fegato
dover aspettare per far colazione
la politica
perdere tempo a fare cose che non mi va di fare
il razzismo
il 7 gennaio
la nostalgia
il rumore delle moto e dei motorini
la burocrazia
la destra
fare tardi la sera







Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge soltanto una pagina

martedì 2 settembre 2014

Era da un po' che volevo scrivere di viaggi. Sarà che ogni aereo che passa nel cielo Antonio me lo indica con un dito tutto contento e io penso sempre... come mi piacerebbe essere lassù! Sarà che 3 anni fa mi stavo preparando per partire per un viaggio bellissimo in Argentina. Sarà che io non sono assolutamente una persona nostalgica ma amo vivere il presente, immaginare il futuro e il passato è il passato... e continuo ad immaginare come e quando potrò riprendere a viaggiare con famiglia al seguito.. Insomma diversi "sarà".
Deciso di scrivere di viaggi, mi sono poi chiesta da che cosa partire. Ho ripreso un po' di fotografie, alcune un po' vecchie fatte ancora con la pellicola kodak e ho ripensato a dove sono stata, a cosa ho fatto, cosa è il viaggio per me. E ne sono nate un po' di riflessioni, che riporto qui a random

Mi piace viaggiare per fare qualcosa. E' bello essere turisti e girovagare perdendosi di qua e di là, ma i viaggi che ricordo di più e che mi hanno più cambiata sono stati viaggi dove ero impegnata in un'attività lavorativa. Tutto è nato perché da giovane, non avendo tanti soldi per viaggiare, ho cercato di mettere al servizio di questa passione me stessa, quello che sapevo e che so fare e ho cercato di viaggiare così. A volte ho avuto anche il viaggio pagato, più spesso solo vitto e alloggio, e ho lavorato avendo la possibilità di vivere direttamente con le persone, di solito in casa con autoctoni, immergendomi totalmente nella cultura e imparando un po' la lingua. Ho fatto l'educatrice, l'animatrice, l'insegnante, ecc. e così ho potuto visitare a costo quasi zero: l'Armenia, praticamente tutti i Balcani, l'Argentina, il Medio Oriente. 

Ho il "mal di Balcani", sono una nostalgica della Yugoslavia e dell'ideale che l'aveva costituita. Ho vissuto per più di due anni in Kosovo per lavorare in progetti di sviluppo e questo mi ha dato l'opportunità di conoscere la regione balcanica bene e dal di dentro. Risultato? Ogni anno continuo a tornarci, ho coinvolto anche mio marito nella mia passione, le nostre mete abituali (per adesso) sono le più vicine per forza di cose.. Slovenia e Croazia. Ma ho portato mio marito anche in Bosnia, ad esempio. E tra tutti i viaggi che abbiamo fatto insieme, credo che il nostro on the road Istria - Dalmazia - Erzegovina - Bosnia - Croazia centrale, sia quello che lui ricordi più volentieri. 

Mi piace viaggiare comoda. Non sono una da tenda e campeggio per capirsi. Devo riposare bene ed essere pronta per catturare tutto quello che riescono i miei sensi. 

Non amo andare in posti come i villaggi turistici. L'ho fatto una volta e mai più. Non fa per me. Vivi dentro una bolla e non ti rendi conto nemmeno di dove sei. Io amo i viaggi di conoscenza, quelli che ti cambiano, che ti arricchiscono, nel bene e nel male. 

Mi piace viaggiare da sola. Quando si è soli si è più propensi a conoscere, fare nuove amicizie. Ora che è un'utopia viaggiare sola per me, importante è scegliersi bene il proprio compagno di viaggio. Il mio compagno di viaggio è il mio compagno di vita, l'ho scelto e me lo tengo stretto. Non è mica male come viaggiatore, anche se un po' inesperto. Il cucciolo si abituerà, non ne dubito. Ha accompagnato al 4° mese di gravidanza i suoi genitori in viaggio di nozze alle Maldive.. ha la stoffa del viaggiatore. 

La questione economica è solo una scusa. Io sono l'esempio che si può viaggiare da squattrinati. Quando ero giovane avevo tempo e non avevo disponibilità economica e sono riuscita a trovare lo stesso un modo per viaggiare (vedi il primo punto). Adesso ho la disponibilità economica ma non ho il tempo per viaggiare. Ecco più che la disponibilità economica è il tempo per il viaggio la variabile fondamentale. 

Ma perchè viaggiare? Credo che non siamo noi ad andare verso il viaggio, ma è lui che sta dentro di noi. Io sono una appassionata di culture diverse, mi piace conoscere tutto, sono curiosa. Credo che anche per il viaggio, come per tutte le cose della vita, ci voglia un po' di attitudine. 

Tutte queste riflessioni (e molte altre... ma ho cercato di riassumere) sono nate guardando le mie fotografie. Riporto qui alcune di queste fotografie dei posti da me visitati. Sono quasi tutti i paesi che ho visto (manca qualcosa ma ci siamo quasi), ho dovuto fare una cernita ovviamente. Sono tutte fotografie scattate da me e/o con me come protagonista. Mi scuso se alcune non sono venute bene, ma ce ne sono anche di vecchie fatte con le macchinette di una volta che ho dovuto scannerizzare. Mancano fotografie dei luoghi italiani che ho visitato (anche se mi mancano, mea culpa, ancora da visitare luoghi bellissimi come la Puglia, la Sicilia..). Non ho riportato fotografie italiane perché lo scopo era di parlare di viaggi che ti mettono in gioco prendendo un aereo, partendo verso posti nuovi, sconosciuti, con lingue diverse, culture distanti dalla nostra, dove è necessario mettersi in gioco totalmente. Perché è questo lo scopo ultimo del viaggio secondo me: mettersi in gioco




Belgrado


Cipro

Maldive



Cappadocia, Turchia

Istanbul
Ankara mausoleo di Ataturk, Turchia
Nemrut Dagi. Kurdistan turco

Istanbul, suk




Luxor, Egitto
Egitto


Ohrid, Macedonia

Madrid, museo Reina Sofia 
Deserto Wadi Rum, Giordania
Petra, Giordania
Amman, Giordania

Mar Morto, Giordania


Marrakech, Marocco 
Marocco

Moda palestinese, suk di Nablus 
Cena a Jenin,Palestina

Mercato di Nablus, Palestina
Ramallah, Palestina. Visita alla tomba del presidente Arafat
Ricordi del Muro, Berlino

Porta di Brandeburgo, Berlino


Ponte di Santa Fe, Argentina

Bevendo mate, Argentina

La Casa Rosada in Plaza de Majo, Buenos Aires Argentina

Quartiere La Boca, Buenos Aires Argentina
Buckingham Palace, Londra 

Millennium Bridge, Londra 

Praga 
Monstar, Bosnia Erzegovina

Sarajevo, Bosnia Erzegovina 



Sanliufa, Turchia al confine con la Siria 
Alture del Golan, Siria

Moschea di Damasco, Siria 

Sofia, Bulgaria

Toledo, Spagna

Yerevan, Armenia


Monastero, Armenia

Spiaggia a Beirut, Libano


Sabra e Chatila, Beirut Libano

Caffe turco


Prizen, Kosovo

Kosovo verso il confine con l'Albania
Spiaggia albanese


Monastero di Decani, Kosovo


Trogir, Dalmazia

Castello di Leeds, Kent UK

Camargue, Francia


Louvre, Parigi
Alsazia, Francia


Auschwitz, Polonia 



Olanda

Panorama dalle Torri Gemelle (si vede anche l'ombra), New York

Central Park, New York