Domenica saremo insieme, cinque, sei ore, troppo poco per parlare, abbastanza per tacere, per tenerci per mano, per guardarci negli occhi (F. Kafka)

martedì 28 ottobre 2014

Finalmente freddo, finalmente autunno, finalmente domeniche pomeriggio da passare a casa, al caldo, in famiglia.

Cosa fare la prima domenica pomeriggio di questo lungo inverno che ci aspetta?

Possiamo dedicarla alla creazione di una zucca di Hallowen, 
ossia Jack o' Lantern




Anche se in origine, secondo la tradizione irlandese da cui nasce la zucca Jack, non si utilizzava una zucca... bensì una rapa (potete leggerne qui il motivo). Ma volete mettere utilizzare una bella zuccona arancione invece di una triste rapa? Ogni tanto i cambi nelle tradizioni non sono niente male! 


Possiamo dedicarla a sfornare dolcetti deliziosi 
al gusto di banana e cioccolato. 



Ricetta dolcetti allo yogurt banana e scaglie di cioccolato

Ingredienti
25 gr di burro 
100 gr zucchero canna
1 uovo
1 tuorlo
50 ml olio di semi
1 vasetto di yogurt alla banana 
130 gr di farina
1/3 bustina di lievito per dolci
30 gr gocce di cioccolato
qualche goccia di essenza alla vaniglia 

Lavorare il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere un uovo e un tuorlo e successivamente l'olio, lo yogurt, l'essenza di  vaniglia, la farina, il sale e lievito. Mescolare con cura. Aggiungere le gocce di cioccolato. Versare negli stampini e cuocere a 180° per 25 minuti circa. 



Possiamo chiacchierare e, alla luce di Jack
fare una merenda con i dolcetti appena sfornati 
e un te caldo alle rose 
che riscalda corpo e mente. 


Noi utilizziamo lo Yogi Tea biologico, realizzato con le essenze di 7 fiori diversi. Una delizia che già con il suo profumo incanta e, assaggiato una volta, non se ne può più fare a meno.

Possiamo avviarci alla conclusione della nostra domenica 
cenando con quiche salate per grandi e piccini. 


Quiche per adulti

Ingredienti
300 gr di farina
150 gr di burro
70 gr di acqua
1 vasetto di ricotta
6 patate
1 porro
sale
pepe

Preparare la pasta brisé con 300 gr di farina, un pizzico generoso di sale, 150 gr di burro e 70 gr di acqua fredda. Ricordarsi di non far scaldare troppo il burro lavorando troppo l'impasto. L'impasto riporlo in frigo, almeno 30 minuti, prima di usarlo. 
Nel frattempo cucinare, non troppo, al vapore le patate. Tagliare il porro a rondelle. Quando le patate sono cotte, mescolarle al porro e aggiungere la ricotta e un po' di sale e pepe. 
Accendere il forno ventilato a 180°. Stendere la pasta brise su una stampo da torta e cucinarla per 5 minuti (fare tanti buchini affinché non si gonfi troppo). Passati i 5 minuti riempirla con il composto di patate, porri e ricotta e rimettere in forno per circa 20-25 minuti. 


Quiche per bambini 

Ingredienti 
Pasta brisè
1 mezza zucchina
1 mezza carota 
ricotta qb

Usare la pasta brisè avanzata prima (le quantità dovrebbero consentire un bel pezzettino in più). Foderare lo stampino per una tortina. Cucinare a vapore la carota e la zucchina. Passare la pasta brisè in bianco nel forno per 5 minuti. Toglierla dal forno e riempirla con la carota e la zucchina a cui avremo mescolato un po' di ricotta. Cucinarla a 180° per 20 minuti. 


Siete i benvenuti a casa nostra, amici, tutti i giorni della settimana, ma la domenica ancora di più. Perchè come disse qualche saggio prima di noi "la domenica pulisce la ruggine di tutta la settimana". E farlo in compagnia, davanti ad un te caldo, a dei dolcetti deliziosi e a delle chiacchiere in compagnia.. è ancora meglio! 


Ambiente di casa, ambiente di vita

giovedì 23 ottobre 2014

Quello che mi piace del mondo delle mamme blogger è che è molto vario e gli scambi sono frequenti e molto interessanti. Io ho anche la fortuna di collaborare con due realtà del web molto belle in questo senso: i siti Parola di Mamma e The Womoms. Grazie a queste collaborazioni, e a questo mio modesto blog, sto conoscendo, quantomeno virtualmente, molte donne simpatiche ed in gamba. Una di queste mi ha scritto tempo fa per una tesi sul rapporto tra infanzia e ambiente, soprattutto ambiente casa. E' veramente un titolo stimolante, ma se non si ha un po' di conoscenza in ambito pedagogico non si sa dove si va a parare. 
Mi ha fatto molto piacere poter aiutare questa studentessa, perchè anche io a mia volta ho avuto la fortuna di essere sempre aiutata, sostenuta, da qualcuno in maniera disinteressata quando ho scritto la tesi o quando avevo bisogno di qualche aiuto per capire cosa "fare da grande". 

Per la sua tesi le ho consigliato di studiare i testi della pedagogista Grazia Honneger Fresco, una delle ultime allieve di Maria Montessori e considerata la sua erede. Per Montessori l'ambiente è un agente educativo importantissimo ed anche per G. H. Fresco. 
Io, nel mio piccolo, ho cercato di strutturare la cameretta di Antonio seguendo i suggerimenti di G. H. Fresco.  
Vediamo come. 




Innanzitutto un bambino, anche se con il lettino dorme ancora in camera di mamma e papà, deve avere un suo spazio personale. Difficilmente se è piccolo (sotto i 3 anni) starà da solo a giocare nella sua stanza (e anche voi genitori non vorrete di certo lasciarlo solo...) ma è importante che abbia anche lui uno spazio tutto suo, dove ci sono le sue cose, dove potersi appartare ogni tanto. Crescendo quello spazio personale sarà sempre più importante. E lo spazio con il tempo cambierà, come cambierà il nostro piccolo uomo. 
Lo spazio dovrebbe essere abbastanza grande. Il pavimento, se non è parquet, è isolato da tappeti preferibilmente di lana (come il nostro grande della foto...) così da tenere al caldo il bambino. 



I giochi devono essere sempre riordinati. I bambini piccoli non hanno il concetto di ordine. Quando saranno più grandi (circa dalla scuola dell'infanzia) potremo chiedere loro di dividere gli oggetti in base a forma, colore, ecc. e metterli nei contenitori. Con bambini piccoli questo non è possibile. Saremo noi genitori a dover mettere sempre a posto dopo che il bambino ha giocato. Mi raccomando solo dopo che lui ha finito, non disturbiamo le sue attività per mettere in ordine quando sta ancora giocando. L'ordine è importante perchè gli stessi bambini, per stare più tranquilli, più sereni, hanno bisogno di ordine. Avete notato che quando tutto è disordinato difficilmente il vostro bambino è attirato a giocare con gli oggetti buttati lì alla rinfusa? 

I giochi, gli oggetti, i libri, devono essere tutti a portata di mano di bambino. E' il suo spazio e lui si deve muovere in autonomia. Allo stesso tempo voi genitori però ne siete i registi di questo spazio, quindi se preferite che il vostro bambino giochi con certi oggetti piuttosto che altri, non farete altro che sistemarli più o meno a sua portata di mano. 

I giochi, gli oggetti, dovrebbero essere soprattutto di materiale naturale. Via libera al legno, carta, cartone, oggetti della casa (mestoli, cucchiai, ecc), oggetti della natura (conchiglie, sassi, ecc. ). Cerchiamo di non inondare i nostri figli di plastica, che è incolore, insapore, fredda e... altamente inquinante!




I libri sono degli splendidi oggetti da far conoscere il prima possibile al nostro bambino. Sistemati di taglio non sono molto riconoscibili al bambino. La soluzione ideale sarebbe quella di posizionarli con la copertina bene in vista. Io non ci sono, per ora, riuscita. Ho trovato una soluzione che è una via di mezzo!




Un'ultima annotazione. Il mio consiglio è anche quello di fare attenzione anche alla qualità dei mobili. Mobili di scarsa qualità comprati in catene ultrafamose che nei loro negozi fanno apparire tutto bello, tutto magico, ma a casa sembra tutto una "ciofeca", hanno soprattutto il problema che sono di scarsa qualità. Soprattutto per i materiali, le colle, le vernici, che vengono utilizzati per assemblarli. Tutte quelle colle, quelle vernici, puzzano da morire per giorni. Fate attenzione che noi e soprattutto il nostro bambino respiriamo quelle cose per tutto il giorno e non fa certo bene. Piuttosto, se c'è un problema economico, cercate mobili di qualità già usati!



All'alba una promessa impossibile

lunedì 13 ottobre 2014

Siamo ancora in fase di stop. L'incarico annuale per me si è rivelato con un niente di fatto, Antonio è ormai da giorni a casa e siamo giunti alla, sofferta, decisione di ritirarlo dal nido. Da quando ha iniziato ad andare si è continuamente ammalato e abbiamo dovuto dargli medicine che avrei preferito evitare, lui che non è nemmeno ancora vaccinato! Pazienza per la socializzazione, per fare delle attività laboratoriali diverse e gratificanti.. ci riproveremo l'anno prossimo. Quindi siamo ancora a casa e sapete una cosa... comunque ce la spassiamo. Non mi preoccupo più di tanto per il lavoro, ho fatto domanda per lavorare a scuola e procederanno queste graduatorie.. Nel frattempo mi godo il mio bimbo che vedo crescere sereno ogni giorno di più. Questi momenti non torneranno più e voglio viverli tutti pienamente.



L'autunno è arrivato con giornate uggiose, nebbiose ma calde. Che strano! 




C'è una ricorrenza che per me segna, su tutte, l'arrivo di questa bellissima stagione, il compleanno della mia mamma, il 12 ottobre. Quando arriva questa data, oltre che segnare la nuova stagione, è un'occasione per noi per ritrovarci in famiglia. Si proprio quella famiglia lì, quella d'origine, quella a cui un tempo mi ribellavo e mettevo chilometri e chilometri di distanza... per sentirmi grande da sola, per crescere. Quella famiglia che ora, nonostante quella che mi sto costruendo ogni giorno con fatica ma anche con tanta gioia, rimarrà sempre la mia Prima, la mia Radice, la mia Forza. Ecco, se non si è capito io adoro la mia mamma e mia sorella e, se ci fosse ancora, adorerei così anche il mio papà. Ma lo adoro lo stesso, il suo ricordo mi accompagna ogni giorno e mi guida in questo mondo un po' impazzito. Lui che comunque ce l'ha fatta sempre, nonostante le enormi difficoltà che ha dovuto superare. 
Per riconciliarsi profondamente con la propria famiglia i consigli che posso dare, provati sulla mia pelle, sono: 1. vivere separati; 2. fare un figlio. 
Quando si diventa mamma si capisce l'amore, la dedizione ma anche la fatica che la nostra mamma ci ha dedicato per tutta la nostra vita. Un amore immenso. Tempo fa lessi una frase che mi illuminò... non poteva essere più vera... 

-Con l'amore materno la vita ci fa all'alba una promessa che non potrà mai mantenere- 


Per festeggiare una super mamma che è diventata da poco anche una super nonna ci voleva un dolce speciale! Ecco una torta semplice ma gustosa che mia sorella Giulia ha chiamato "stracciatella". Nome azzeccatissimo... e stracciatella sia! 

Torta stracciatella 
450 gr di farina
4 cucchiaia di cacao amaro
225 gr di burro
75 gr di zucchero di canna
7 cucchiai di acqua fredda
1 cucchiaino di sale 

250 gr di ricotta
250 gr di panna fresca 
4 cucchiai di zucchero
100 gr di gocce di cioccolato 

Mescolare la farina con il cacao, il burro tagliato a dadini, lo zucchero di canna e il sale. Aggiungere l'acqua fredda. Impastare bene e dare la forma di un panetto da mettere in frigo per circa mezz'ora. 
Togliere dall'impasto circa 1/4 di pasta che servirà per le decorazioni. 
Stendere l'impasto con un matterello e foderare una tortiera. Mettere in forno a 180° per 15 minuti con l'impasto coperto da carta forno con ceci posizionati sopra così da non farla crescere troppo. Dopo i 15 minuti togliere la carta forno e cucinare per altri 5 minuti. 
Lasciar intiepidire prima di togliere l'impasto dalla tortiera. 
Nel frattempo preparare la farcia. Con uno sbattitore elettrico lavorare la ricotta con lo zucchero. Aggiungere la panna montata a neve ben ferma. Mescolare dall'alto in basso. Aggiungere le gocce di cioccolato e riempire la torta. 
Con il resto dell'impasto usare gli stampini che si vogliono a piacimento e cucinare i biscottini a 180° per 10 minuti, Farli raffreddare e posizionarli sulla torta. 


Buon compleanno nonna! 

E questo è amore

venerdì 10 ottobre 2014

Si è appena conclusa la settimana mondiale dell'allattamento materno al seno. E' prassi che ricorra ogni anno, in Italia, circa dal 1 al 7 ottobre. 




L'obiettivo è quello affermare l'importanza di aumentare e rafforzare la protezione, la promozione e il sostegno all'allattamento materno. Noi su questo potremmo essere i protagonisti di uno spot promozionale, dato che Antonio fin dalla sala parto si è attaccato al seno facilmente e ora, che ha 16 mesi, non ha alcuna intenzione di interrompere. Quando ci sentiremo pronti entrambi, interromperemo senza forzare le cose. Se nel primo anno di vita il latte era per lui la fonte primaria di nutrimento (non mi dilungo sulle enormi ricadute benefiche per bimbo e mamma che ha questo semplice e meraviglioso gesto) adesso è più che altro una coccola, un momento solo nostro che lo rilassa e lo aiuta a conciliare il sonno. 
Ho sempre allattato a richiesta e ovunque, con la massima discrezione. 


Allo stesso tempo non sono una di quelle fanatiche del latte materno però.. ci sono mamme che non ce la fanno per molti motivi e non per questo sono meno legate ai loro cuccioli. C'è da dire che è un momento privilegiato di amore e vicinanza tra mamma e bambino. 
Anche l'arte non si è dimenticata di raccontarlo, a suo modo. 


Una madre che nutre il figlio, dà immediatamente se stessa, il proprio corpo come cibo per i suoi figli, i quali senza ciò non sarebbero vivi. E questo è amore. - L. Tolstoj "Della vita"