Blue monday

domenica 18 gennaio 2015

Non ho amato mai il mese di gennaio, mai. Non credo lo riabiliterò nel corso della mia esistenza. Come fa, alle persone come me a cui piace tanto il Natale, piacere questo mese? Lungo, freddo, post vacanze, triste, a scuola si lavora un sacco.. chi più ne ha più ne metta. Per aggiungere peggio al peggio ho scoperto che domani, ossia il terzo lunedì del mese di gennaio, è stato individuato (da non so bene quali parrucconi scienziati inglesi), come il giorno più deprimente dell'anno. Domani è blue monday. Serve dire le ragioni? Facilmente individuabili... il lunedì è un giorno difficile per la maggior parte delle persone, ma ciò si aggiunge al fatto che è abbastanza lontano dalle vacanze di Natale quindi è passata la sbornia vacanziera, si tirano le prime somme sui buoni propositi di inizio anno.. e solitamente sono già disattesi, le condizioni meteorologiche sono avverse, il debito accumulato per i regali di Natale si fa sentire... Insomma potete crederci o no, essere d'accordo o meno, ma tant'è, capita proprio domani e io intendo attrezzarmi. Come? Credo che ci possano essere diversi modi: 
1- passarlo a letto tutto il giorno (impossibile, devo lavorare e con il bimbo non potrei mai concedermi questo lusso. Opzione per me scartata); 
2- buttarmi giù il più possibile fino a rasentare il ridicolo, il patetico e così "mandarla in vacca" totalmente: la giornata, la teoria dei parrucconi inglesi, il lunedì, il mese di gennaio...  Dante ci insegna che la legge del contrappasso può essere anche per analogia. Magari alla fine potrei essere contenta di questo blue monday
3- reagire e rendere la giornata di domani, se non una indimenticabile giornata, almeno una bella giornata. Non dico normale, ma bella! Altrimenti che reazione sarebbe? Conoscendomi opterò per questa opzione. Che farò? Mah, potrei stamparmi un bel sorriso in faccia già da prima mattina. Invece di passare il tempo a guardare internet sul cellulare, mentre sono sui mezzi pubblici per andare al lavoro, potrei guardare fuori o anche solo guardare le altre persone vicino a me (che già so saranno tutte sul loro cellulare.. pazienza). Vestirmi colorata... perché no? Sempre di nero, blu, d'inverno. Oserò magari un rosso, un giallo, come d'estate. Potrei preparare qualcosa di buono, di speciale da mangiare. 
Una cosa sicuramente so che farò, tornata a casa dal lavoro ci sarà un piccolo uomo che mi verrà incontro all'ingresso appena varcherò la porta di casa. Lo prenderò e me lo spupazzerò di baci e per il resto del pomeriggio non ce ne sarà per nessuno. No compiti da fare, casa da sistemare, registri informatici da compilare... almeno il pomeriggio del mio blue monday lo passerò solo a giocare, a costruire lego, a ballare e cantare. Non c'è prospettiva migliore! 

Intanto io mi sono portata avanti e per domani avremo un'ottima torta come merenda, così da affrontare al meglio il nostro blue monday

Torta di mele meringata (... anti blue monday!) 

Una base di pasta frolla 
2 mele
30 gr di burro 
2 albumi d'uovo
un pizzico di sale
100 gr di zucchero a velo 

La pasta frolla l'ho fatta seguendo la mia solita ricetta, che potete trovare qui
Dopo aver fatto riposare la frolla, l'ho stesa sulla teglia, ho bucherellato il fondo e ho messo dei biscotti secchi sbriciolati. Ho tagliato le mele a fettine e adagiate sulla frolla. Ho spolverato le mele con dello zucchero e vi ho versato sopra il burro fuso. Messo in forno a 180° per 20 minuti. Nel frattempo ho montato a neve gli albumi con un pizzico di sale e poi ho aggiunto lo zucchero a velo e continuato a montare. Passati i 20 minuti ho tirato fuori la torta, distribuita sopra uniformemente la meringa e messa in forno per altri 20 minuti circa. 




#imiei15prodotti

giovedì 15 gennaio 2015

Oggi un post un po' diverso dal solito... più divertente e sicuramente più frivolo!
Qualche mese le mamme (e non solo mamme...) blogger sui blog o su Instagram hanno "taggato" foto, post e/o video sui 15 prodotti di bellezza che usano nella loro routine quotidiana. E' stato creato anche un hastag #imiei15prodotti. Con almeno 2 mesi di ritardo, ci provo anche io. Vorrei anche parlare di cose un po' più leggere nel blog e, dato che non sono solo mamma, per una volta parlo solo di me e non di mio figlio o di pedagogia o di ricette! 

Ecco i miei 15 prodotti.



In linea di massima cerco di utilizzare buoni prodotti, non super costosi ma nemmeno da supermercato.

Moltissime cose le compro all'estero, prodotti tedeschi della linea Alverde - prodotti naturali. Si trovano in Germania, Austria, Slovenia, Croazia... solitamente andiamo per le ferie all'estero almeno un paio di volte l'anno e io e mio marito facciamo incetta di prodotti di questa marca sia per noi che per nostro figlio. E' un ottima marca che utilizza solo ingredienti naturali, privi di conservanti, profumi sintetici e quindi con un ottimo inci. Ultimo, ma non meno importante, non sono affatto costosi. 

Della linea Alverde utilizzo quotidianamente: una schiuma per lavare il viso adatta a pelli miste (il flacone con il tappo verde fosforescente), il sapone, il bagnoschiuma, il deodorante ed i trucchi. Di solito non mi trucco molto durante la settimana. Lavoro come insegnante e la sobrietà è d'obbligo, quindi quotidianamente utilizzo solo un fondotinta e della cipria. Ogni mattina uso sempre del burro cacao, è quello che nella foto sembra un rossetto e la marca è di Elizabeth Arden. Di sera o nel week end spesso metto le lenti a contatto e quindi utilizzo anche degli ombretti, del rimmel o della matita occhi, oltre anche del lucidalabbra o rossetto. Tutte cose che nella foto non ho inserito perché appunto non fanno parte della mia routine quotidiana! Ho inserito invece lo smalto perché di solito lo metto sempre, per la settimana un rosa semplice è l'ideale, mentre per la sera e quando non sono a scuola oso anche colori più forti come rosso, nero, viola..

Per i capelli utilizzo un ottimo shampoo comprato direttamente dalla mia parrucchiera di fiducia della linea Monacelli Italia. E' un po' complicato da mettere perché bisogna metterlo a raggiera a capelli asciutti, poi farlo schiumare... In effetti questo prodotto non lo uso quotidianamente ma lo alterno con uno shampoo neutro della linea Viviverde coop. I capelli li lavo un giorno si ed uno no. Sempre della linea Viviverde coop utilizzo il latte detergente per la pulizia del viso alla sera. Combinato a questo da Natale, ossia da quando l'ho ricevuto in regalo da mio marito, uso il Visapure della Philip (l'aggeggio  in azzurro al centro della foto) per la pulizia profonda del viso. Come crema viso utilizzo sempre prodotti dell'Erbolario, in questo periodo sto utilizzando la crema Acido Ialuronico.

Infine mi lavo i denti con il dentifricio Marvins, utilizzo tutti i giorni la Saugella e, d'inverno, una crema mani. 

Bimbi viziati? No grazie!

lunedì 12 gennaio 2015

Il 1 gennaio scrissi su facebook i miei buoni propositi per l'anno 2015... li trascrivo qui, perchè riguardano anche il blog. 

Buoni propositi per l'anno 2015... 1- dieta e movimento 2-imparare a fare le divisioni a più cifre 3-riprendere a fare corsi di italiano per stranieri 4- ritagliarmi lo spazio per fare qualcosa solo per me, solo mio 5- meno internet e più libri 6- dedicarmi sempre tanto alla mia famiglia 7- aggiornare più spesso il mio blog 8- avere più pazienza con gli anziani 9- coccolare di più il mio cane 10- comprare meno cose inutili. 

Senza entrare nel merito di ciascun proposito, ma rimanendo sul blog, ammetto di averlo un po' trascurato ultimamente. Mi dispiace perché ci sono molte persone che mi scrivono o amici/amiche che incontro che mi dicono che mi leggono.. vorrei essere più presente, ma tra lavoro e casa spesso non è facile ritagliarsi del tempo. Sono anche molto fortunata perché lavorando a scuola, dalle 14 del pomeriggio sono a casa. Ma il tempo è sempre tiranno e ci sono sempre mille cose da fare. Tutta questa frenesia non mi piace affatto, inoltre sento sempre di più che mi manca qualcosa, che inizia a starmi stretta la vita casa-lavoro-casa. In effetti non l'ho mai fatta e ho sempre coltivato tante passioni ed interessi e, se appena mi sentivo un po' annoiata, mi organizzavo per fare qualcosa via, altrove. Ora non è possibile: oneri ed onori dell'essere mamma. So però che questo tempo prezioso che dedico alla mia famiglia è, per l'appunto, prezioso perché non tornerà più e il mio piccolo crescerà (anzi sta già crescendo!) alla velocità della luce e già tra pochi anni avrò sicuramente più tempo da dedicare ai miei interessi. 

Per iniziare alla grande il nuovo anno anche sul mio blog, riporto qui un mio articolo uscito oggi nel sito The Womoms. Lungi da me il dare ricette preconfezionate sull'educazione dei propri figli è piuttosto un articolo che cerca di offrire degli spunti su una questione spinosa in tema di bambini: i bimbi viziati. Spero che possa tornare utile alle mamme e ai papà e se c'è qualcosa che volete dirmi o chiedermi... come sempre sono a disposizione. un abbraccio a tutti e buon anno! 


Bimbi viziati? No grazie! 

Negli ultimi anni, anche grazie a libri alla portata di tutti, si sta sempre più chiarendo l’idea che non è con l’amore che si viziano i bambini, ma ci vuole ben altro per farli diventare viziati, noiosi, antipatici. Libri come “Besame mucho” di Gonzales o quelli di Giorgia Crozza tipo “Bebè a costo zero” sono promotori di una educazione fondata sul rispetto e l’amore per i nostri figli. Non si vizia un bambino tenendolo troppo in braccio se è piccolo o facendo cosleeping nel primo anno di vita.
Ma chi non ama i propri figli? Forse però qualche comportamento scorretto c’è, nella nostra manifestazione d’amore, se sempre più spesso si vedono bambini che tiranneggiano i genitori o gli altri bambini.
Tutti abbiamo un’idea diversa su come si viziano i bambini, però tutti siamo in capaci di riconoscere un bambino quando è viziato.  Un bimbo viziato è chiuso, poco incline a condividere con gli altri, scostante, imbronciato. Tiranneggia i genitori con i suoi capricci e di solito, questi, cedono alle sue richieste perché credono sia il miglior modo per farla finita velocemente.  
Ecco innanzitutto vi consiglio di non cedere. Siamo noi i genitori, siamo noi che dobbiamo tenere la barra del comando. Il lavoro però deve essere di squadra, mamma e papà devono essere coesi e complici nel proporre una linea educativa, non si possono dare messaggi contrastanti ai nostri bambini con mamma che dice una cosa e magari papà che la smentisce e dice il contrario. I bambini ci sfidano, ma lo fanno perché riconoscono in noi l’autorevolezza nel guidarli per il loro bene. Le prescrizioni che noi riteniamo giuste per la loro educazione devono essere delle regole semplici, condivise, spiegate. Niente di impossibile per loro, niente calato dall’alto senza essere stato spiegato, imposto senza essere contestualizzato. Dire ad un bambino “questo no perché no”, senza alcuna spiegazione, senza alcun richiamo ad una regola condivisa, non sarà mai capito e porterà inevitabilmente ad escalation di pianti e capricci. Inoltre è ben poco rispettoso nei suoi riguardi! Crescere un bambino è un progetto di crescita comune come coppia e come famiglia, niente va lasciato al caso e siamo anche noi genitori ad essere educati in questo percorso. Cercate di evitare punizioni verbali e fisiche, soprattutto se il bimbo è piccolino. La gentilezza deve guidarvi sempre. Un bambino abituato ad essere trattato con gentilezza, non sarà mai maleducato e prepotente. Piuttosto cercate di impostare la vostra azione educativa sulle regole (come appena spiegato) e sui rituali. Il rituale possiamo definirlo come un gesto che si ripete per confermare simbolicamente i legami in famiglia. Un esempio concreto può essere: l’ora della nanna alle 21 (regola), lettura della fiaba insieme (rituale). Regole e rituali vanno di pari passo, il rituale può aiutare molto a “far digerire” alcune regole non facili per i bimbi.
Non riempite i vostri figli di oggetti inutili. Dedicateli piuttosto tempo, amore, dedizione. Cercate di fare delle cose insieme, ritagliandovi, durante il giorno, del tempo da passare insieme. Amate i vostri figli ma non soffocateli! Devono fare le loro esperienze sempre più in autonomia e l’amore è anche lasciarli andare pian piano e vederli crescere e staccarsi da noi. Ad esempio il cospleeping va bene nel primo anno di vita, per soddisfare i bisogni di contatto ed intimità, ma dai tre anni il bambino deve dormire nel suo lettino, nella sua stanza. Età diversa, bisogni diversi, rivolti sempre più al distacco ed all'autonomia.
Un bambino amato, ma non soffocato, che vive in un ambiente sereno, con mamma e papà coesi nella loro azione educativa, trattato con gentilezza, abituato a regole e rituali, sarà un bambino generoso, affettuoso, preparato a condividere… non sarà mai un bambino viziato!