Fiori e lievitati per il sabato dell'anno

domenica 28 giugno 2015

Domeniche estive.. troppo caldo per accendere il forno ma voglia di un buon lievitato dolce. Che si fa? Ho utilizzato per la prima volta la pentola fornetto che mi ha regalato la mia mamma per il mio compleanno. 
Mi ero ripromessa di utilizzarla durante le ferie, quando il caldo estivo non predispone all'accensione del forno.. e così ho fatto. La differenza? Niente caldo insopportabile in cucina e soggiorno,un lievitato più soffice ma (peccato!) nessun buon profumino di dolce che si diffonde per casa. 
Non ho trovato difficile l'utilizzo della pentola fornetto, c'è un po' da capire come regolarsi con la fiamma ma come primo esperimento posso dire che è andata bene. 



La ricetta che ho utilizzato l'ho trovata nel sito Di Cuore e l'ho riadatta alle mie esigenze: impasto con planetaria e più minuti di cottura. 

Oltre alle ricette in questo periodo di vacanza mi sto dedicando anche molto alle letture e alla cura del giardino. Fa un po' vecchia signora lo so... assomiglio sempre più alla mia mamma! La quale, oltre ad essere una mamma e nonna meravigliosa, è anche un'ottima giardiniera che mi da consigli e molto aiuto pratico. 

Ho proprio la mente sgombra da pensieri in questo periodo. Mi pare di vivere come dentro una bolla. L'inizio della scuola e quindi la ripresa del lavoro per me mi pare una cosa molto lontana e quindi tutti i pensieri, le preoccupazioni, le corse, sono rimandati a settembre. 
Per ora riesco a godermi in tranquillità il mio bambino, mio marito, condividere tempo prezioso con mia sorella, passeggiare con il mio cane la mattina presto ma, se non ho voglia, alzarmi pigramente la mattina. 



Giugno è un mese meraviglioso, l'ho sempre amato, è il mese del compleanno del mio papà (quest'anno avrebbe compiuto 68 anni), il mese dell'inizio estate... è come se fosse.. il sabato dell'anno (frase non mia, ma che ho letto come descrizione di una fotografia di un amico). 

E quindi per ora vi lascio così, senza troppi altri pensieri ma regalandovi questa meravigliosa ricetta che potete rifare anche su una tortiera normale e mettere a cucinare sul forno tradizionale. 



PAN GOCCIOLI 
con pentola a fornetto 

Ingredienti
500 gr di farina (di cui 250 gr di farina per dolci e 250 di manitoba)  
8 gr di lievito di birra fresco 
1 cucchiaino di miele
2 uova 
80 gr di burro
80 gr di gocce di cioccolato tenute in freezer
1 cucchiaino di aroma di vaniglia 
150 gr di acqua
115 gr di latte fresco 
80 gr di zucchero

Iniziamo preparando un lievitino mescolando l'acqua, il miele, il lievito e 150 gr di farina presa dal totale, metterlo in forno e aspettare che comincia a formare le fossette (un'oretta). 

Versare l'impasto nella planetaria e lavorare l'impasto come segue; aggiungere metà del latte e 1/4 dello zucchero e farina qb per far amalgamare l'impasto, proseguire con l'altra metà del latte la seconda parte dello zucchero e farina qb per legare l'impasto, inserire un albume la terza parte dello zucchero farina qb, proseguire con un tuorlo quarte parte dello zucchero e farina qb, l'altro tuorlo la vaniglia e farina qb. 
Aggiungere il burro a piccoli fiocchi all'impasto insieme alla farina rimasta e per ultimo le gocce di cioccolato. 
Mescolate a lungo con la planetaria. 
Far lievitare per circa 1 ora o al raddoppio.
Trascorso il tempo riprendere l'impasto e formare delle palline con le mani infarinate, adagiare le palline nella pentola a fornetto già imburrata e infarinata, una attaccata all'altra, coprire e far lievitare fino al raddoppio. Spennellare di latte e cuocere per un'ora circa a fiamma bassa nel fuoco piccolo.




Vacanze e ricordi... mangiando un pan brioche alla marmellata!

giovedì 11 giugno 2015

E' finita la scuola e con essa per ora sono finite le levatacce mattutine, l'incastro di lavoro-bambino-casa, i nervosismi ma anche tante soddisfazioni. Se ne riparlerà tra 3 mesi. So che arriveranno e credo anche molto velocemente, il tempo, si sa, è più veloce quando si vorrebbe non passasse mai. Ma per ora il 1 settembre sembra così lontano. 



La fine della scuola significa per i bimbi e gli insegnanti le sospirate vacanze, i sorrisi di fine anno, le lacrime, un po' di bilanci. Vedo questi bambini lasciare la scuola primaria per iniziare quella secondaria, un passo importante che segna un rito di passaggio verso la preadolescenza. Cerco di sforzarmi a pensare quando io ho finito le elementari e sono passata alle scuole medie. Ma niente, non ci riesco. 

Per me i ricordi delle elementari sono come flash, vari episodi legati ad eventi particolari (la recita, il saggio, quella volta che mi è caduto lo sciroppo e ha fatto un disastro incredibile per tutto il pavimento dell'aula), a rapporti interpersonali (la mia maestra, i compagni, alcuni episodi giocosi) o brutte cose (il grembiule nero, i vaccini obbligatori fatti nell'ambulatorio scolastico, la suora con i baffi, il cibo della mensa). Ma la quotidianità della scuola, la didattica, le lezioni, ciò che facevo tutti i giorni... di tutto ciò non ricordo nulla. E' così anche per voi? 

Tutto ciò mi offre molti spunti su qui riflettere. 
Anni importantissimi per la nostra formazione di cui non ricordiamo granché ma fondamentali per formarci come persone, per il nostro futuro. 

Ci penso spesso anche quando rifletto su Antonio. I primi ricordi che avrà, flash di episodi particolari che vivrà, risaliranno dai 3 anni in sù. Di tutto ciò che sta vivendo adesso nel concreto non ricorderà nulla: i nostri giochi, la pappa, i capricci per fare la doccia, le coccole, i baci, le lotte per andare a letto... Però, però.. tutte queste cose sono fondamentali per farlo crescere, per dargli quell'educazione affettiva che lo farà (spero) diventare un uomo completo, sereno, maturo. 

I primi tre anni di vita sono fondamentali per lo sviluppo cognitivo, relazionale, affettivo dei bambini. 
Non ricorderanno le coccole ma se sono stati bambini coccolati, amati, baciati (si spera) saranno adulti affettuosi, generosi d'animo, aperti alla vita. 

Non solo la "classica" educazione è importantissima nei primi tre anni, ma anche quella alimentare. Noi stiamo molto attenti a quello che mangia Antonio. E' scientificamente provato che il regime alimentare dei primi tre anni di vita influenza la salute a lungo termine e lo sviluppo di eventuali patologie. Parlo con molte mamme e mi pare che l'attenzione posta sull'allattamento e sullo svezzamento sia molto alta (e va benissimo) ma poi cala progressivamente fino a scemare quando il bambino si siede a tavola e mangia quello che mangia tutta la famiglia. Vedo anche troppi bambini a scuola che si rimpinzano di patatine e merendine durante la merenda: e io che credevo fosse una cosa anni '80 e che ora ci fosse più controllo perchè si ha molta più consapevolezza sull'importanza di avere una alimentazione corretta!

Insomma, sono passata dalla fine dell'anno scolastico, ai ricordi, allo sviluppo dei bambini, al regime alimentare.. pensieri in libertà. 

Vi lascio una ricetta che spesso faccio per la nostra colazione. Da ciò che ho scritto potete ben immaginare che noi non compriamo nulla di confezionato tipo merendine, focacce... 
Per la colazione ultimamente mangiamo pane e marmellata e come merenda Antonio mangia frutta e yogurt. 
Per colazione però spesso preparo una torta o un pan brioche dolce, come questo -delizioso- di cui vi lascio ricetta e foto. 


Pan brioche dolce 

500 g di farina
3 cucchiai di zucchero
2 uova 
60 g di burro 
180 ml di latte 
1 cubetto di lievito di birra 
1 vasetto di marmellata 
un pizzico di sale

Sulla planetaria impastare la farina con lo zucchero, il lievito, le uova, il burro a pomata, il latte tiepido. Far lievitare per 1 ora. Trascorso il tempo stendere l’impasto dando una forma rettangolare. Farcire l'impasto con la marmellata. Arrotolare e chiudere a cerchio. Sistemare il rotolo ottenuto in una teglia da ciambella rivestita completamente da carta forno. Praticare dei tagli profondi in superficie e far lievitare per un'altra ora. 
Cucinare in forno preriscaldato statico a 180°C per 25/30 minuti circa. 

ps. Questa ricetta l'ho presa dal web ma non ricordo esattamente dove. L'ho sistemata e cambiata in base alle mie esigenze. 





Pensieri di inizio estate

lunedì 8 giugno 2015

E' sempre possibile nella vita avere un Piano B? Uno di quelli da tirar fuori quando sembra che tutto sia finito? Non sempre è possibile, ma si deve provare, la vita è imprevedibile e spesso, anzi quasi sempre,  le cose non vanno come crediamo. Però può anche accadere che il Piano B si rilevi meglio del previsto e dopo anni ci troviamo a dire... ahh ecco, tutto ha un suo senso, si cade nella vita ma importante è rialzarsi, se non fosse successo quello che è successo magari non sarei qui ora, ma chissà dove, a fare cosa, con chi. 




Pensieri, pensieri di inizio estate, che mi vengono dopo una breve ma bella mini vacanza al mare, di quelle che servono per disintossicarsi dall'umore nero e dalla noia quotidiana. 





Pensieri, pensieri di inizio estate, che mi vengono dopo certi fatti accaduti nelle ultime settimane che coinvolgono me solo superficialmente, perché anni fa fui costretta a fare altre scelte, a mettere in moto il famoso Piano B (che non avevo, ma le risorse delle donne sono infinite..). Se non fosse stato così, se anni fa fossi rimasta dove ero, adesso da questi fatti ne sarei travolta. 

Pensieri, pensieri di inizio estate che mi vengono perché adesso la scuola è finita, devo sbrigare le ultime incombenze scolastiche (registri, voti, scrutini) ma poi ho 3 mesi estivi da passare con i miei amori: quello piccolo e quello grande. 

Pensieri, pensieri di inizio estate che mi vengono pensando a certe persone che per anni non ho di certo amato, ma che ora dentro di me ringrazio perché non posso che pensare che la strada intrapresa difficilmente anni fa, quando tutto mi pareva essermi crollato addosso, mi ha portato a rimettermi a studiare per fare un master, ad insegnare, mi ha portato a curare di più i miei affetti e a non fidarmi del canto delle sirene, mi ha portato ad investire sull'amore e di conseguenza a farmi la famiglia che volevo, che desideravo. All'epoca ho scelto di tenere separate la questione sentimentale da quella lavorativa e su questo ho vinto. All'epoca ho scelto di chiudere con certe persone e di rimettermi in carreggiata da sola e anche su questo ho vinto. Sicuramente c'era il mio papà a vegliare su di me, da poco se ne era andato ma lo sentii protettivo e vicino come non mai. 

Mi sento leggera, serena. 

Buona vita a quelli che cadono ma hanno la forza di rialzarsi! 





Con i bambini gli anni volano, ma gli attimi diventano eternità

lunedì 1 giugno 2015

La quotidianità con i bambini a volte sembra eterna... soprattutto quando si dedica loro molto tempo. Fare e rifare sempre le stesse cose, gli stessi giochi, cantare le stesse canzoni può essere a volte noioso e ripetitivo per noi adulti, ma non per i bimbi che amano le cose che si ripetono, conosciute e di cui possono prevedere il risultato. 
Allo stesso tempo però il tempo con loro vola. E' proprio strana questa cosa. Giorni che passano tutti uguali, pomeriggi di inverno lunghissimi che alle 17 credi già che siano le 19.30.. ed invece no, hai ancora davanti 2 ore lunghissime di costruzioni di torri con cubi colorati e lettura di libriccini con buchi e finestrelle. Ma un giorno ti volti e ti trovi con un bambino che non è più un poppante, ma che parla e che si muove come un piccolo ometto. 

Abbiamo appena passato il compleanno di Antonio questo mese di maggio e ora gli anni sono due. E' una meraviglia vederlo muoversi in autonomia tra gli spazi di casa e il giardino, giocare con altri bambini e da solo. Sentirlo parlare, chiamarci per nome, esprimere gusti e desiderata. 
E' strano per me non essere più al centro del suo mondo, ma è giusto che sia così.. accompagnarlo nella crescita ed educare un cucciolo vuol dire soprattutto renderlo autonomo e non dipendente da noi. 



Siamo entrati nei cosiddetti "terrible two", i terribili due, in cui i bimbi, proprio per provare le prime forme di autonomia, tendono a dire sempre no o ad entrare in conflitto con i genitori per iniziare a staccarsi un po' da loro. Per ora Antonio ha avuto soprattutto uno scatto di crescita fisica: si è molto alzato e mangia con più voracità e porzioni più abbondanti. Siamo ai primi, timidi contrasti, ma, come dicevo prima, sono soprattutto segnali a provare ad essere più autonomo, soprattutto da me. Lui comunque ha sempre il suo carattere molto buono, sereno, gentile. Si può essere gentile a due anni? Si, non credevo, ma si può.

L'unico momento in cui è palese la sua stizza è quando torno a casa dal lavoro e mi tiene un po' di musetti. 
Però adesso ci aspettano 3 mesi di vacanza da passare insieme, io ho praticamente finito a scuola e se ne riparlerà il 1 settembre. 
Spero di riuscire però a trovare il tempo anche per fare qualcosa anche per me, che non sia solo leggere libri in giardino mentre Antonio gioca... :-)

Mi piacerebbe dedicarmi di più alla cura del giardino. Mi fa un po' "vecchia signora" ma è così. Anni fa dell'ordine della casa, del giardino non mi importa niente. Adesso non riesco ad andare a dormire se non ho messo tutto a posto in tutte le stanze di casa!
Ora che sarò a casa cercherò di essere più presente anche tra queste pagine di diario online.

Un bacio a tutti e buon inizio estate!