Il clima educativo "ideale" in famiglia

lunedì 13 luglio 2015

Questo mio articolo è uscito nel sito The Womoms

“L’educazione non è il rispetto delle regole ma il rispetto degli uomini.”
Inizio con una bella citazione (anonima) per introdurre l’argomento che cercherò di trattare brevemente ma che richiederebbe sicuramente molto più approfondimento: come creare un clima “ideale” per crescere al meglio i nostri figli. Importantissime sono le regole certo, ne abbiamo già discusso tra queste pagine, ma la cosa più importante è il rispetto reciproco che ci deve essere tra genitori e figli. Un rapporto educativo è praticamente sempre sbilanciato, ossia c’è sempre una controparte che ha “il coltello dalla parte del manico”: i genitori, gli insegnanti… Sta a noi genitori, a noi insegnanti, non far pesare questa posizione di “potere” ma renderla funzionale alla crescita sana ed equilibrata dei nostri bambini. Ricordiamoci sempre che il nostro fine ultimo è quello di dare autonomia e sicurezza ai nostri figli: che da esserini piccoli e completamente dipendenti da noi devono diventare adulti autonomi, sicuri e con una buona autostima. Il percorso educativo però è sempre accidentato, molto tortuoso, con numerosi sbagli e passi falsi.

 
  

Come iniziare con il piede giusto? Riconoscendo il nostro piccolo bambino, fin dalla nascita, come una persona con dei diritti da rispettare. Di conseguenza, un bambino che è sempre stato rispettato, non potrà non portare anche a sua volta rispetto: i bambini si comportano come ci comportiamo noi, noi educhiamo soprattutto per quello che siamo, per quello che facciamo, piuttosto che per quello che diciamo a parole.

Il nostro comportamento dovrebbe essere il più possibile equilibrato, sereno e rassicurante per essere certi di riuscire ad influire positivamente sulla formazione del carattere del nostro bambino.
Lo psicologo tedesco Kurt Lewin, ha cercato di delineare quelli che sono gli elementi per creare un buon clima educativo in famiglia. Non prendete questi elementi come dei rigidi precetti ma come dei consigli per un buon comportamento da adottare come genitori:
1.       dare al bambino un senso di sicurezza;
2.       dargli la sensazione di essere amato e desiderato;
3.       evitare la minaccia, la paura, la punizione;
4.       insegnare al bambino l'indipendenza e fargli assumere le sue responsabilità;
5.       rimanere calmi e non adirarsi per le manifestazioni istintive del bambino;
6.       essere il più tolleranti possibile per evitare inutili conflitti;
7.       evitare di far pesare al bambino il naturale stato di inferiorità;
8.       non spingere il bambino oltre quello che gli e naturale e oltre le sue possibilità;
9.       rispettare i sentimenti del bambino anche se non corrispondono alle nostre norme;
10.   rispondere francamente alle domande che il bambino pone, ma fornendo risposte adatte alla sua età;
11.   interessarsi a quello che il bambino fa, anche se non lo giudichiamo direttamente utile;
12.   affrontare le difficoltà del bambino, senza pensare che egli sia anormale;
13.   favorire la crescita e il progresso, piuttosto che la perfezione.



Trovo bella la vita e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me...

mercoledì 1 luglio 2015

Trovo bella la vita e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e "lavorare sé stessi" non è una forma di individualismo. - Etty Hillesum 

Ho letto il Diario di Etty Hillesum alcuni anni fa, ma ancora le sue parole mi accompagnano nel quotidiano. Poche frasi ma che centrano il punto e che sento molto aderenti a me, a quello che sono. 

Ieri sera ho parlato velocemente con una simpatica ragazza amica di mio marito che ha un bimbo più o meno dell'età di Antonio. Mi ha detto delle cose bellissime sul blog, su quello che legge qui. Sono molte le persone che mi dicono cose molto belle su questo blog. E' anche grazie a loro che non mollo, che continuo a scrivere qui... a volte (spesso) mi chiedo perché lo faccio. 
Non è la prima volta che tengo un blog, il primo era nel 2007 e ci tenevo molto, ci scrivevo sempre. Ora quel blog è privato ma a volte torno a leggerlo e mi viene un po' di nostalgia per quella ragazza che ero: tornata in Italia dopo alcuni anni passati all'estero, ero andata a vivere con mia sorella in una piccola ma deliziosa casetta in Calle dei Pensieri a Venezia, non sapevo bene che fare della mia vita e quale sarebbe stato il mio futuro. 

Ora a 8 anni di distanza ho un blog più bello, più curato (ai tempi non c'era particolare cura per la grafica e non si inserivano molte foto..) e molte più visite di lettori, sono anche più "risolta" come persona ma in fondo sono sempre quella ragazza che cerca ancora, che non si ferma mai, appassionata della vita e della libertà. Ecco perché la frase di Etty, ecco forse perché continuo a scrivere e a condividere. 

Lavoriamo sempre su noi stessi

Un abbraccio speciale alle amiche e agli amici a cui so di tener un po' di compagna con queste blog 

Elena